PALLANUOTO – Cambiano le regole: svolta epocale. Tutti d’accordo?

La pallanuoto si rifà il look e modifica il regolamento. Sarà un cambiamento epocale come non se ne vedeva da tempo e, come tutte le variazioni radicali, porta con sé un’ondata di opinioni: favorevoli e contrarie. Insomma, queste modifiche non hanno lasciato certo indifferenti gli addetti ai lavori.

DI COSA SI TRATTA ?

Quali saranno le variazioni? Ecco l’elenco riportato dal sito FIN:

– Il tempo di possesso sarà riportato a 20 secondi anche dopo:
a) un tiro d’angolo assegnato;
b) un rimbalzo dopo un tiro che non causa il cambio di possesso.

– All’ interno dell’area dei 6 metri, l’attacco irregolare al giocatore che acquisisce un vantaggio e nuota con e/o tiene la palla sarà sanzionato con un fallo di rigore.

– Dopo un fallo il gioco ripartirà da dove si trova il pallone (a meno che il fallo non sia commesso all’ interno della linea dei 2 metri).

– Una rete può essere realizzata da un tiro libero conseguente ad un fallo al di fuori dei 6 metri con un tiro diretto o dopo una finta, un dribbling o mettendo il pallone in acqua (gli arbitri useranno segnali se il fallo è avvenuto al di fuori della linea dei 6 metri).

– Il giocatore che batte un tiro d’angolo può anche tirare direttamente in porta o nuotare e tirare senza passare il pallone ad un altro giocatore.

– Sarò costituita un’addizionale area per la sostituzione volante tra la linea di fondo e quella di centrocampo.

– Ogni squadra potrà richiedere 2 time-out durante la partita in qualsiasi momento mentre ha il possesso della palla. Il time out sarà chiamato attraverso un apposito dispositivo elettronico.

– Il portiere è autorizzato a spostarsi e a giocare la palla oltre alla linea di metà campo.

– L’intervallo tra il secondo e il terzo periodo sarà di tre minuti.

– Autorizzato l’uso di strumenti di comunicazione audio tra gli arbitri.

– Autorizzato l’uso del sistema di monitoraggio video per identificare e sanzionare gli episodi di brutalità o violenza che si sono verificati, ma non sono stati adeguatamente puniti o individuati durante una partita.

– Autorizzato l’uso del sistema di monitoraggio video per determinare il goal/no goal.

Nuovo regolamento Pallanuoto: i punti di discordia

Il principio sul quale si basa il cambiamento è fondamentalmente uno: rendere più spettacolare la pallanuoto. E dunque più appetibile a pubblico e televisioni. Sarà questa la via giusta? Il tentativo si basa sulla velocizzazione del gioco e la migliore correttezza possibile nelle decisioni arbitrali. Da queste prime linee guida, potrebbero rimetterci i centroboa che si troverebbe tagliati fuori da un gioco veloce.

Da un punto di vista scenografico, vi è stato un forte sbilanciamento verso la tecnologia con led, video, colori e immagini. In effetti, gli impianti attuali (anche nella massima categoria) appaiono obsoleti e pieno di imprevisti elettrici ma sarà difficilissimo attrezzarli, in breve tempo, secondo il nuovo regolamento. In uno sport dove girano mediamente sempre meno soldi (fatto salvo per quelle due o tre squadrone), richiedere uno sforzo da varie decine di migliaia di euro rischia di far sprofondare molte società che vivono sul filo del centesimo. Non si tratta di tre telecamere nuove piazzate agli angoli della vasca ma di sistemi Var od Occhio di Falco (per dirla in termini calcistici e tennistici).

STIEBER Pallanuoto

Quando vedremo applicato il nuovo regolamento della Pallanuoto?

La FINA vorrebbe applicare le nuove regole fin dal primo gennaio 2019. E su questo punto si trova d’accordo Radko Rudic. Fatto che arrecherebbe non poco disagio: in primis perché sarebbe il primo campionato con due regolamenti diversi (uno per il girone d’andata ed uno per quello di ritorno). E poi perché il cambiamento del gioco porterà ad una diversa preparazione, nel futuro, mentre attualmente le squadre sono strutturate e preparate su basi ben differenti.

La FIN invece è ferma sull’intenzione di far entrare in vigore le norme dalla fine della stagione (giugno 2019). Ed al momento è la via più sensata, al quale pare si accoderà l’ordinamento internazionale. Saranno così le nazionali a sperimentare per prime le nuove regole. A proposito, uno scoglio in più nel cammino del Settebello che porta ai Mondiali ed alle Olimpiadi.

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