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NBA – Nella notte Cleveland rimonta a Boston, Utah beffa i Knicks. Lakers ancora ko.

NBA – Nella notte Cleveland rimonta a Boston, Utah beffa i Knicks. Lakers ancora ko.

NBA

Tante gare nella notte con tante sorprese e qualche triste realtà.
Indiana Pacers – Denver Nuggets 87-108
Denver vince la prima in trasferta, dopo tre sconfitte consecutive con cui aveva cominciato la stagione. Prestazione di squadra, con ben 7 giocatori in doppia cifra tra cui il nostro Danilo Gallinari (12 pt.) che infila tre triple su 4 tentativi. E’ proprio il Gallo, con tanto di cresta, ha creare il primo solco, che poi risulterà decisivo, nel finale del primo tempo, insieme ad Afflalo (17 pt.) e Lawson (11 pt., 10 ass.). Serata negativa per Indiana che non riesce a replicare la vittoria a Miami e l’ultima in casa contro i Jazz.

Orlando Magic – Milwaukee Bucks 101-85
I Magic vincono alla distanza, con i Bucks che cominciano bene, costruendo un vantaggio di 13 punti, ma vanificano tutto già alla fine del primo quarto. Orlando non sorride solamente per la quarta vittoria nelle ultime 6 partite, ma anche per il ritorno di Oladipo (13 pt.), l’ottima prova di Frye e Vucevic (18 pt.) a rimbalzo, con il serbo vicino alla doppia-doppia, ma l’MVP della serata è sicuramente Harris (26 pt. e 10 rimb.) che vince la sua sfida contro Knight (24 pt.). Bene anche Antetokounmpo (19 pt.) ma non basta ai Bucks per infilare la terza consecutiva.

Atlanta Hawks – Miami Heat 114-103

Con i 35 punti nel primo quarto, gli Hawks si assicurano il 4^ trionfo consecutivo e mantengono l’imbattibilità casalinga. Gara perfetta per Horford (19 pt.) e Korver (12 pt., 7 ass., 6 rimb.) con il primo che ha realizzato 8 canestri su 10 tentativi, mentre il secondo si è esaltato dalla sua distanza preferita, con 4 triple su 5 tiri provati. Chalmers (23 pt., 11 ass.) e Williams (21 pt.), con Wade ad assistere dalla panchina, hanno provato a rimettere in piedi la partita, ma la difesa ha concesso troppi spazi e canestri facili ad Atlanta.

Boston Celtics  – Cleveland Cavaliers 121-122

Partita spettacolare, sia per il punteggio equilibrato, sia per le giocate viste sul parquet. I 42 punti per Boston nel terzo quarto, non sono andati giù a Lebron “Non è accettabile concedere 40 punti in un quarto se vogliamo crescere” e King James non si è fermato alle parole, guidando la rimonta di 18 punti nei 10 minuti finali, penetrando fisicamente nella difesa dei Celtics e segnando con Irving la metà dei punti della propria squadra, con 41 di Lebron e 27 del play. Rondo ha avuto la palla della vittoria, ma il tuo tiro si è stampato sul ferro.

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New York Knicks – Utah Jazz 100-102

Partita equilibrata risolta con un altro buzzer beater, dopo quello di Hayward che regalò a Utah la vittoria con Cleveland. Stavolta il canestro sulla sirena è di Trey Burke che vanifica la straripante prova di Melo Anthony (46 pt.). La sfida si apre con l’infortunio di Shumpert, scontratosi con Kanter dopo pochi secondi dall’inizio. I Jazz hanno condotto per lungo tempo il match, provando più volte la fuga. Il finale è stato scoppiettante, con Anthony che mantiene New York attaccata alla partita, Hayward (33 pt., 6 ass.) realizza una tripla in faccia a Melo, ma l’asso dei Knicks pareggia con 2 secondi sul cronometro. Ci pensa però Burke (13 pt., 8 ass.) a chiudere l’incontro.

Houston Rockers – Philadelphia 76ers 88-87

Nonostante i favori del pronostico, la squadra del Barba fatica ma porta a casa l’ottavo successo, contro i Sixers che hanno una grande reazione d’orgoglio dopo la batosta subita ieri con i Dallas. I Rockets sbagliano tantissimo dall’arco lungo, ma ci pensa ancora Harden (35 pt.) a togliere le castagne dal fuoco. Philadelphia trema in vicinanza del traguardo, e si prende prima un fallo tecnico che riporta Houston a -1, e poi spreca con Carter-Williams l’occasione per tornare in vantaggio.

New Orleans Pelicans – Minnesota Timberwolves 139-91 

Primo tempo super per i Pelicans, chiuso 80-44. Minnesota inguardabile con una media superiore ai 110 punti subiti nelle ultime 4 partite perse. Non serve nemmeno il migliore Davis (22 pt.) per vincere la partita, anzi c’è gloria per tutti sul parquet di New Orleans, con un gap che è salito fino a 53 punti, e con 7 giocatori in doppia cifra. 9 su 10 al tiro per Holiday (24 pt.) miglior marcatore dell’incontro, mentre l’unica nota positiva per i Wolves, sono stati i 20 punti del rookie Wiggins.

Oklahoma City Thunder – Detroit Pistons 89-96 ot

Gara dal basso punteggio che vede i Pistons interrompere, con la vittoria ai supplementari, la striscia negativa di 3 sconfitte, 4 se consideriamo quelle in trasferta. Il migliore dei Thunder è stato Lamb (24 pt.), seguito dal solito Jackson (20 pt., 12 ass.), il quale stava per regalare sulla sirena che chiudeva i tempi regolamentari, il canestro della vittoria. Ma il quintetto di Detroit, guidato da un ottimo Jennings (29 pt.), ha ringraziato la sorte, e con due triple del suo pupillo, in apertura del supplementare, ha chiuso la sfida.

Phoenix Suns – Charlotte Hornets 95-103

Altra vittoria di spicco per la squadra di Michael Jordan, che sbanca a Phoenix  e ottiene la prima vittoria esterna. Non basta ai Suns un’ottima prova di Bledsoe (22 pt., 11 rimb.), perché gli Hornets con un super Biyombo (11 pt., 10 rimb.) sotto canestro, e con Walker (19 pt.) e Stephenson (13 pt., 7 ass.) in crescita nel finale, hanno creato lo strappo decisivo quando mancavano 5 minuti al termine. La bassa percentuale di triple (8 su 29)  ha condannato i Suns alla sconfitta.

LA Lakers – San Antonio Spurs 80-93

Continua il periodo nero dei Lakers, che perdono anche nel palazzetto di casa, contro non i migliori Spurs. Malissimo Kobe Bryant (9 pt.) con solo un canestro in movimento su 14 tentativi. Hanno approfittato dell’occasione i texani, che hanno allungato nel terzo quarto con gli assist di Ginobili (9 pt., 8 ass.) e i canestri di Duncan (13 pt., 11 rimb.) e Parker (11 pt., 9 ass.). Con questa sconfitta, i Lakers firmano il loro peggior inizio nella storia della loro franchigia.

 

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Attilio LaPizza

"Mastico" ogni tipo di sport, ma ciò che mi attira di più sono i personaggi che si mettono alla prova, e sfidano prima di tutto se stessi che gli avversari. L'importante non è vincere, ma...divertirsi!