Navardauskas Tour: bella vittoria sul bagnato.
19/a frazione di questo Tour de France. Tappa tranquilla, almeno sulla carta, in linea per la maggior parte, uno strappetto poco prima dell’arrivo finale, dopo i Pirenei, una boccata d’aria.
208,5 km fino a Bergerac, con il gruppo spaccato da una fuga di vari corridori, tra cui proprio Navardauskas e le squadre dei velocisti all’affannata rincorsa di una volata dopo le fatiche di montagna. L’operazione recupero sulla fuga riesce si e no, il tempo è dei peggiori, l’Astana difende a riccio il proprio capitano e si limita a gestire.
A poco meno di 3 km dal traguardo, con il gruppo in piena rincorsa, arriva uno scivolone, che coinvolge gran parte dei corridori, tra cui Kittel, in una caduta. Tempi azzerati, alcune volte ci vuole un misto di bravura e fortuna per rimanere sulla bici, Nibali ha impostato quella curva all’interno, la caduta è avvenuta all’esterno. Tutto liscio per lo “squalo” che scampa anche questa.
Navardauskas sfrutta la caduta, accelera. diventa imprendibile per il gruppetto alle sue spalle e va a conquistare una bella vittoria.
Immutata la generale: 1. Nibali; 2. Pinot a 7’10”; 3. Peraud a 7’23”; 4. Valverde a 7’25”; 5.Bardet a 9’27”; 6. Van Garderen a 11’34”; 7. Mollema a 13’56”; 8. Ten dam a 14’15”; 9. Konig a 14’37”; 10 Zubeldia a 16’25”









