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INTER – Consapevolezza, qualità e un giocatore che fa la differenza: è Ljajic l’uomo in più?

INTER – Consapevolezza, qualità e un giocatore che fa la differenza: è Ljajic l’uomo in più?

Un lunedì strano, che regala maggiori consapevolezze alla squadra sconfitta e che perde il primato in classifica. Napoli-Inter è stato questo: i partenopei hanno dimostrato una grande compattezza e, soprattutto, di avere tra le proprie file un uomo che fa la differenza, Higuain, mentre i nerazzurri, dopo un primo tempo non esaltante, nel secondo hanno dato sfoggio della grande qualità dell’attacco, ma anche e soprattutto della grinta che quasi ha permesso loro di rimontare il doppio svantaggio.

CUORE E QUALITÀ – È un’Inter che, quindi, esce dal San Paolo con una maggiore consapevolezza dei propri mezzi e che, soprattutto, dimostra che non è là davanti per caso. Migliore difesa del campionato, qualità davanti, tanta grinta: sono tutti elementi che possono portare la squadra di Roberto Mancini a raggiungere grandi risultati. Ma, oltre a queste piccole conferme, i nerazzurri hanno trovato i loro uomini fondamentali: se in difesa la coppia Miranda e Murillo è ormai insostituibile, in attacco adesso sarà difficile fare a meno di Adem Ljajic l’uomo che, nelle ultime partite, ha preso in mano la squadra, mostrando qualità e voglia di fare.

IL LEADER CHE NON TI ASPETTI – Forse nessuno l’avrebbe detto. In un’Inter che vantava nomi del calibro di Mauro Icardi, capocannoniere della scorsa stagione e ora capitano dei nerazzurri, Stevan Jovetic, acclamato dai tifosi come il giocatore che avrebbe fatto la differenza, e Ivan Perisic, per il quale l’Inter ha sborsato 20 milioni, chi avrebbe mai pensato che il leader della squadra, in una partita così importante, sarebbe stato l’ultimo arrivato? Adem Ljajic si è preso l’Inter silenziosamente. Dopo una prima parte di stagione in cui non è praticamente mai stato impiegato, la partita contro la Roma, la sua ex squadra, è stata un prezioso turning point. Il serbo non si risparmia mai, rientra anche in copertura e si diverte a far segnare i propri compagni di squadra. Se contro il Frosinone aveva giocato una partita superlativa e gli era mancato solo il gol, contro il Napoli ha dimostrato ancora una volta di essere imprescindibile: corre, inventa, segna. Adesso, quindi, Roberto Mancini si gode un’altra bella certezza che, se davvero ha trovato continuità, può fare la differenza e regalare grandi soddisfazione ai nerazzurri.

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Paola Nuvolone

Studentessa di Scienze Linguistiche all'Università Cattolica di Milano. Appassionata di libri e sport, con un debole per il calcio, la pallavolo e il tennis. Il sogno di una vita? Diventare giornalista sportiva.