Il risultato potrebbe presupporre a una partita dominata da Novak Djokovic e simile agli ultimi precedenti, ma il classico del tennis moderno andato in scena ieri sul centrale di Indian Wells che valeva l’accesso alla finale del torneo ha ricordato per più di un ora le grandi sfide del passato, merito di un Rafa Nadal evidentemente migliorato e capace nel primo set di mettere in difficoltà il robot serbo.
UN SET DA VERO NADAL – Bastano qualche numero per raccontare il Nadal del primo parziale: 80% di prime in campo, 2 aces, zero doppi falli e un gioco aggressivo con finalmente una palla profonda e pesante. Il set lo vince il serbo ma se guardiamo il totale di punti vinti, 44 per Nole e 43 per il maiorchino, capiamo quanto il match sia stato equilibrato. Il secondo set segue la falsa riga del primo almeno fino al 3-2 a favore del numero uno, poi quattro gratuiti condannano il nove volte campione Roland Garros al break, non più in grado di tenere il ritmo di Nole anche se i cinque match point salvati gli consente di uscire tra gli applausi.
SUPER RAONIC – Il campione di Belgrado conferma comunque di essere praticamente imbattibile al momento e nemmeno le ottime prestazioni di Tsonga e Nadal son riuscite a fargli perdere un set. In finale il serbo incontrerà Milos Raonic, probabilmente il secondo miglior giocatore di questo inizio 2016, che ha sconfitto 6-3, 3-6, 6-3 il talentuoso David Goffin in un match dove il servizio del gigante canadese ha fatto la differenza, ma l’arma migliore del numero 14 al mondo non è l’unica a far male, perchè il Raonic di quest’anno è migliorato anche nello scambio da fondo campo, nel gioco a rete e sopratutto nelle seconde di servizio che ora fanno male quasi quanto la prima.
NOLE ESAME IMPORTANTE – Il match contro il più forte tennista del mondo sarà un ottimo esame di maturità per Raonic che ha perso solo un incontro, peraltro al quinto set con Murray, in questa stagione; il canadese da domani sarà il numero 2 della Race to London e punta a restare nei primi 3 fino a fine anno, cosa possibile per quanto visto finora. Per Nole poco da dire: ha raggiunto la finale per la terza volta consecutiva, giocando al 100% solo la semifinale, ma questa sua capacità di gestire le energie nell’arco della settimana è diventata la sua arma in più contro tutti i suoi avversari, come dimostrato ieri sera quando Nadal, che ha perso forze ed energie nei match contro Gilles Muller e Alexander Zverev, ha ceduto di fisico nel secondo set lasciando il match all’avversario.









