Il secondo finalista dell’Australian Open 2016 sarà Andy Murray. Il tennista scozzese è riuscito a sconfiggere Milos Raonic vincendo in rimonta 4-6 7-5 6-7 6-4 6-2. Il britannico si è qualificato per la quinta finale in carriera dello slam australiano, torneo che per altro non lo ha mai visto vincitore.
MURRAY DURO A MORIRE – Il match è stato controllato per lunghi tratti da Raonic. Nei primi tre set il canadese è stato più bravo nell’essere propositivo e nel saper tenere alte le percentuali con le prime di servizio. La chiave di volta del match è stata nel quarto set quando il canadese ha iniziato a subire qualche problema muscolare che lo ha costretto a smorzare l’intensità del suo gioco. Murray è stato capace di recuperare una partita che lo ha visto in svantaggio per due set a uno dimostrando la sua grande esperienza nella gestione dei match alla meglio dei cinque set. Il canadese ha disputato una buonissima partita, a conferma del suo buon inizio di stagione, ma dovrà fare l’ultimo passo decisivo per poter diventare un giocatore capace di vincere degli slam. Murray, così facendo, centra un importante traguardo confermando la sua grande continuità di risultati. E’ lui meritatamente il numero 2 nel ranking Atp.
DJOKOVIC VS MURRAY (ATTO QUARTO) – La finale maschile dell’Australian Open 2016 sarà il quinto capitolo australiano della saga Djokovic-Murray. E’ superfluo ribadire i precedenti nettamente a favore del serbo. Lo scozzese ha vinto, contro il tennista di Belgrado negli slam, solo in due occasioni (Us Open 2012 e Wimbledon 2013), grazie all’aiuto del ex coach Ivan Lendl ed ad una condizione rivedibile di Nole. Oggettivamente servirà un miracolo per evitare l’ennesimo meritatissimo trionfo di Djokovic. Il numero uno al mondo ha un margine di vantaggio su Murray ormai evidente e in Australia ha sempre avuto un feeling particolare con i campi non velocissimi dell’Australian Open. Pur sforzandoci non riusciamo a prevedere un esito diverso dal tre set a zero per Djokovic nella finale di domenica.









