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MotoGp – Test Sepang: vuoto di Lorenzo, poi Rossi, Pedrosa e Petrucci

MotoGp – Test Sepang: vuoto di Lorenzo, poi Rossi, Pedrosa e Petrucci

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E alla fine giunse la pioggia. Come nella più classica delle tradizioni, in Malesia la pioggia comincia a cadere copiosa quando mancano circa venti minuti al termine delle 17, ponendo fine in anticipo alla prima giornata di test della MotoGp.

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Manco a dirlo il più veloce è stato il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo, con un tempo di 2:00.684 compiuto al 37 giro – Pole Position 1’59.053 Dani Pedrosa (Honda, 2015) – unico in grado di scendere sotto il 2’01” e rifilando oltre un secondo al compagno di squadra Valentino Rossi che ferma il cronometro in 2:01.717.

Terza posizione per Dani Pedrosa che paga un ritardo di +1.096 nei confronti del connazionale e  sessantatre millesimi di secondo da Valentino Rossi. In quarta e quinta posizione le Ducati di Danilo Petrucci e Andrea Iannone i quali accusano un ritardo di + 1.127 e  +1.228. Solo settimo Marc Marquez a +1.594.
A confermare le ottime sensazioni per la Ducati vi è anche Scott Redding, passato dalla Honda alla Ducati Pramac, il quale conquista l’ottavo posto con il tempo di 2:02.338
La prima Suzuki è quella di Aleix Espargaro, nono a +1.855, seguito da Crutchlow e l’altra Suzuki, quella di Maverick Vinales a +1.962.
Piuttosto in ombra invece la Ducati ufficiale di Andrea Dovizioso che chiude tredicesimo a quasi due secondi dalla vetta, +1.966.

Prima giornata di test dunque dominata dal campione del mondo Jorge Lorenzo che già dalla mattina si prende la prima posizione, scalzando un sorprendente Danilo Petrucci che verso le 13.30 locali con il tempo di 2:01.811 aveva sopravanzato proprio lo spagnolo della Yamaha, il quale dopo un paio di minuti risponde riportandosi in cima alla lista dei tempi.
Jorge Lorenzo che come Valentino Rossi per l’occasione dispone di tre moto completamente diverse: una versione 2015, una ibrida e una completamente nuova del 2016.

Grande lavoro per la Yamaha che si fa trovare pronta per la prima uscita stagionale offrendo ai suoi due piloti una moto completamente nuova, riprogettata per rispondere alle esigenze delle nuove gomme Michelin ( in sostituzione delle Bridgestone) e della nuova centralina unica. Se Jorge Lorenzo è sembrato di un altro pianeta, il primo dei “normali” è Valentino Rossi, il quale verso le 16, a meno di un’ora dalla fine riesce a migliorare il proprio tempo di oltre otto decimi e scalare molte posizioni. Se Lorenzo ha provato la moto 2015 e 2016, Rossi è salito anche sulla M1 ibrida facendo diverse prove di comparazione.

Se la Yamaha chiama, la Honda risponde con Dani Pedrosa che fa segnare un tempo molto vicino a Rossi, ma piuttosto lontano da Jorge Lorenzo. Grande lavoro per la casa dell’ala che ha portato diverse versioni di telaio e motore da sottoporre al giudizio dei due piloti.
Proprio un anno fa cominciarono i problemi per la casa di Tokyo che con le indicazioni errate dei due piloti intraprese una strada di sviluppo errata, che culminò con la scelta piuttosto eloquente da parte di M. Marquez di tornare alla versione 2014. Per ovviare a questo problema tutta la HRC è sembrata molto attenta a non lasciare nulla di intentato. L’obiettivo  è quello di avere una erogazione più morbida per evitare il carattere aggressivo del propulsore 2015, il quale si era rivelato un grosso limite.

In casa Ducati invece i test sono cominciati con qualche giorno di anticipo, con il ritorno in pista e a Borgo Panigale del due volte campione del mondo Casey Stoner e con l’altro tester Michele Pirro. Casey un paio di giorni fa ha girato in 2’01, in linea quindi con i top rider. A fare la parte del leone quest’oggi però è stato Danilo Petrucci, dotato della Gp15 , quarto e molto veloce sin dal mattino. I due piloti ufficiali invece possono contare sulla nuova moto, la Gp 16, evoluzione e non rivoluzione del prototipo dell’anno scorso.

Suzuki invece è alla ricerca disperata di qualche cavallo in più al proprio motore e nonostante una moto rinnovata, sembra che le prime evoluzioni della moto 2016 riaguardino principalmente il propulsore.

Molto male invece l’Aprilia che con i suoi due piloti occupa le ultime due posizioni. In attesta della nuova moto che debutterà a fine febbraio, Stefan Bradl ed Alvaro Bautista accusano un ritardo di oltre tre secondi da Jorge Lorenzo.

Domani i test proseguono per tutto il giorno: fino alle 17 ora malese,  le 11 italiane.

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Alessio Galimberti

Nato in provincia, ma con l'idea fissa di girare il mondo cresce a pane e Motomondiale. Dall'età di cinque anni non si perde un Gp. Vorrebbe fare della propria passione il lavoro di una vita. Gli piacciono anche le SerieTv e il cinema.