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MOTOGP – Con Marquez ieri nel GP di Malesia non ha perso solo Rossi, ha perso lo “Sport”…

MOTOGP – Con Marquez ieri nel GP di Malesia non ha perso solo Rossi, ha perso lo “Sport”…

MotoGP rossi assen petrucci marquez

Quanto si parlerà dello scontro tra Rossi e Marquez? boh! 1 mese forse. Fino all’inizio del prossimo Motomondiale, forse. O chissà per altri 10 anni. O ad ogni successivo contatto ci verrà in mente questo episodio. Sta di fatto che, poco ma sicuro, se ne parlerà. Perchè con il contatto di ieri, che ha visto sì finire a terra Marquez che totalizza così zero punti, non esce sconfitto solo Valentino, ma tutto lo sport. È una bruttissima pagina della MotoGP. E purtroppo probabilmente farà da copertina per tutti i prossimi campionati.

Eh sì, perchè se tanto si parla di fair play e del rispetto dell’avversario, ieri Marquez non lo ha fatto. Ha steso il tappeto rosso a Lorenzo lasciandolo passare ed ha ostacolato Valentino fino alla morte. Non si può negare. Che Vale abbia sbagliato a “usare il piede” è ovvio. Soprattutto perchè ci si aspetta che uno con la sua esperienza non attui questi gesti. Ma il 93 spagnolo lo ha portato allo sfinimento: parole dello stesso Rossi. Adesso varie immagini sembrano dare ragione a Valentino, che dice che “Marquez mi ha toccato col casco“. ormai la decisione della commissione è stata presa, e il ricorso Yamaha non è stato accettato. Marquez ha fatto sì che questo Mondiale lo decidesse lui. Lui che è fuori dai giochi. Che senso ha? Ed è questo forse che fa arrabbiare i tifosi, non solo del Dottore: uno dei mondiali più belli, rovinato malamente. A causa di Marquez è morto il senso vero dello sport: rispetto (#respect lo si mette a caso?) e sana competizione. Di sano ieri c’è stato poco: è stato un handicap match, 2 vs 1. 2 spagnoli contro 1 italiano. Un mondiale in casa Yamaha deciso da una Honda. E poi la commissione…

Già perchè anche la commissione ha preso forse la decisione più sbagliata che potesse prendere. Di tutte, la più clamorosa. Hanno praticamente assegnato un mondiale a tavolino. Guarda a caso chi gestisce la MotoGP è una società spagnola, la Dorna. E l’ultima gara è in Spagna. Troppe coincidenze. C’è qualcosa di “MARC-io” in questo mondiale di MotoGP. Sarebbe forse stato più corretto dare 5 punti in meno a Rossi nel Mondiale ma fare in modo che se la giocasse alla pari con Lorenzo. Ma forse è destino che vada così. Marquez ha dimostrato di essere giovane, incosciente. Forte ma antisportivo. Troppo. E quel che è peggio, è che non sa accettare le sconfitte.
Si continueranno ad avere punti di vista differenti, continueranno le discussioni da bar e si continuerà a cercare il minimo dettaglio per colpevolizzare uno e assolvere l’altro. Continueranno i veleni tra italiani e spagnoli. Sta di fatto che oggi il mondo celebra il lutto dello sport, inteso come rispetto per l’avversario e SANA competizione. Però ricordate che come diceva il saggio “I cani festeggiano sul cadavere dei leoni credendo di aver vinto, ma i cani restano cani e i leoni restano leoni“. E i leoni in qualche modo restano sempre re della giungla…

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Fabio Sala

1994 studia Scienze della Comunicazione a Reggio Emilia. Conosce l'inglese lo spagnolo e il francese. Ama e vive lo sport e spera di poterne fare una professione, viaggiando il mondo come giornalista sportivo.