Quest’anno la MotoGP sembra non avere un padrone. Dopo anni di fantastici 4, per la prima volta quest’anno nelle ultime sette gare ci sono stati sette piloti diversi a salire sul gradino più alto del podio. Nell’ordine: Lorenzo, Rossi, Miller, Marquez, Iannone, Crutchlow e adesso anche Maverick Vinales. Per il pilota Suzuki una gara magistrale, dominata dal primo all’ultimo giro con un ritmo impressionante e assolutamente imprendibile per chiunque.
In compenso la lotta per il secondo e terzo gradino del podio è stata da togliere il fiato con Crutchlow, Rossi, Marquez e Iannone a superarsi innumerevoli volte. Comincia Marquez al secondo giro superando nell’ordine Rossi e Crutchlow. A quindici giri dal termine Rossi rompe gli indugi superando prima l’inglese e poi lo spagnolo. Per tutti e quindici i passaggi rimanenti è un’ altalena di emozioni con una lotta serratissima tra Marquez e Rossi che si protrae fino a cinque giri dal termine, ma quando Marquez sembra lanciato per conquistare il secondo posto ecco l’errore: in fondo al rettilineo il quattro volte campione del mondo stacca vicino a Crutchlow e per evitare il ginocchio dell’inglese allunga la staccata andando nelle vie di fuga. Rientra quinto, ma c’è il tempo per recuperare su Pedrosa e superarlo. Nel frattempo Andrea Iannone dopo un gran recupero quando si trovava in seconda posizione perde l’anteriore e scivola sull’asfalto inglese, buttando via punti e un podio decisamente alla sua portata.
Nota negativa per Jorge Lorenzo: il campione del mondo è relegato a comprimario e termina la corsa con un distacco pesantissimo da Vinales e perde altri punti importanti per la lotta al campionato.









