PALLANUOTO – MONDIALI, USA record: terzo oro di fila! Setterosa al 6.o posto

La Russia batte l’Italia 10-9 e costringe le azzurre al sesto posto nel Mondiale coreano. Il Setterosa paga un brutto terzo tempo e incappa nella seconda sconfitta del torneo, che si è chiuso con il terzo consecutivo degli USA.

ITALIA AVANTI POI BLACK-OUT – Il Setterosa parte decisamente bene contro le russe: è sempre avanti nella prima metà di gara (chiusa sul 4-5 Italia) ma successivamente tornano i fantasmi dei quarti di finale. Contro l’Ungheria le azzurre avevano cominciato malissimo accusando i primi tre minuti come un vero incubo; in questo caso, i cattivi segnali arrivano all’inversione della vasca quando la Russia inanella un 4-0 parziale in meno di sei minuti. E’ la spinta decisiva perchè l’Italia rimarrà sempre appiccicata alle avversarie nel punteggio ma sono le russe ad avere lo slancio finale per prendersi il quinto posto nonostante le triplette di Bianconi e Chiappini e la solita prestazione superba di Gorlero.
Il sesto posto diventa così una costante: è il terzo consecutivo dopo il recente Mondiale di Budapest e l’Europeo di Barcellona.

L’ORO VA AGLI USA: E’ RECORD! – Gli Stati Uniti vincono l’oro al termine di una finale senza storia contro la Spagna, terminata 11-6. La squadra di Adam Krikorian ha dominato fin dall’ avvio di gara, lasciando spazio al rientro del sette iberico trascinato dalla Tarrago. E’ soltanto l’illusione di inizio secondo tempo, poi le sorelle Fischer e Maggie Steffens chiudono i conti mentre dietro la Johnson è il solito muro. Arriva così la tripletta record: è il terzo oro iridato consecutivo per la squadra ‘Stars & Stripes‘ e dal 2015 vincono tutte le competizioni possibili, dalle Olimpiadi al Mondiale passando per la World League. Insomma: imbattibili!
A farne le spese ancora la Spagna al secondo argento iridato consecutivo.
Nella finalina per il bronzo vince l’Australia per 10-9 sull’Ungheria. Le ‘Aussie‘ sfruttano al meglio i tanti momenti di black-out delle magiare e così cresce il rammarico per l’Italia che invece, all’esordio del torneo, aveva vinto con margine sulle australiane.