
L’Uruguay è l’ultima qualificata al Mondiale 2014. In virtù del risultato dell’andata agli uomini di Tabarez è bastato un sorprendente 0-0 in casa contro la Giordania per assicurarsi la qualificazione alla rassegna mondiale. In definitiva prenderanno parte alla competizione quattro squadre del nord e centro America, sei sudamericane, quattro asiatiche, cinque africane e ben tredici europee.
In prima fila partono certamente il Brasile ospitante, la Spagna campione uscente e la Germania “eterna incompiuta”. La squadra carioca non potrà certamente sfigurare davanti alla propria gente: già la Confederations Cup dell’anno scorso ha dimostrato che il pubblico conta molto in occasioni come queste e può spingere la squadra a superare i momenti più difficili.
Le furie rosse avranno fame di rivincita dopo la sconfitta dell’anno scorso proprio contro i brasiliani, partita che secondo alcuni ha segnato la fine del loro ciclo di grandi vittorie.
I tedeschi, invece, avranno la voglia (ma anche i mezzi) di cambiare l’avverso destino che li ha visti negli ultimi 20 anni arrivare sempre nelle fasi conclusive delle competizioni e uscirne vincente una volta sola (l’Europeo del ’96 in Inghilterra)
Seguono a ruota nazionali come Argentina, Inghilterra, Olanda, Francia e la nostra Italia. Sono tutte squadre che hanno la possibilità di arrivare fino all’ultimo atto della competizione, ma che per poterlo fare devono prima trovare la giusta quadratura del cerchio: nelle qualificazioni e nelle amichevoli sono venuti a galla alcuni problemi che i rispettivi commissari tecnici dovranno cercare di risolvere prima del 12 giugno, data di inizio dei giochi.
Prima di questa data però ce n’è un’altra che va ricordata ed è quella del prossimo 6 dicembre, giorno in cui si svolgeranno i sorteggi degli 8 gironi. L’Italia partirà dalla seconda fascia con il rischio di incontrare già al primo turno proprio le tre favorite: Brasile, Spagna e Germania. Saranno scongiurate almeno al primo turno Inghilterra, Portogallo e Olanda che partiranno anche loro dalla seconda fascia. Il vincente spareggio contro l’Ucraina “costa” alla Francia la terza fascia.
La fantasia comincia a volare: comunque vada già i gironi della competizione mondiale brasiliana potranno offrirci degli incontri di altissimo livello. Aspettiamo dunque con ansia il 6 dicembre, primo vero punto di partenza, dove il vero vincitore di giornata sarà la sorte.









