Terminati i Mondiali russi è tempo di riflessioni. Qualcuno si è fatto scappare l’occasione e si è messo in cattiva mostra. Ecco la nostra FLOP 11 della rassegna: uscirà da qui il ‘Bidone dell’anno’?
PORTIERE
WILFREDO CABALLERO (Argentina) Lo Special One lo aveva detto scherzandolo:’ Non fidatevi di lui’. Beh, Mou qualcosa saprà sul calcio… e così Wilfredo, contro la Croazia, perde il posto dopo una bella paperona.
DIFESA
AHMED HEGAZY (Egitto) Non ci aspettavamo che i Faraoni portassero a casa il trofeo ma almeno una vittoria sì. I campioni d’Africa in carica non ne azzeccano una e dietro ballano. Condanniamo il leader della difesa.
GERARD PIQUE’ (Spagna) Se il capro espiatorio si chiama Lopetegui, comunque qualcuno è sceso in campo. Il centrale del Barca è insufficiente fin dal match contro il Marocco ma è di fronte alla Russia che dipinge un vero disastro: prima regala un rigore poi alla lotteria dal dischetto, sbaglia. Altro che Piqueton, è un Piqueflop.
JAVIER MASCHERANO (Argentina) In patria è il simbolo della disfatta, ‘el Jefe’ (Capo) pare abbia preso il comando dello spogliatoio che evidentemente lo ha seguito nella disfatta. E quando arrivano le sconfitte, i capi devono pagare…
CENTROCAMPO
MESUT OZIL (Germania) Sparito. Non appare nulla del suo Mondiale vinto, delle sue esperienze al Real Madrid e all’Arsenal. Nulla. E la Germania affonda con lui.
SERGEJ MILINKOVIC SAVIC (Serbia) Delle 11 delusioni, è il flop minore. Ma si è presentato in Russia con un cartellino da oltre 100 milioni e abbiamo visto pochino. La Serbia, poi, illude nella prima partita ma cede e non riesce ad accedere agli ottavi. Era la prima grande rassegna per Milinkovic, si rifarà.

PIOTR ZIELINSKI (Polonia) Con lui, puniamo tutti i polacchi. Abbiamo visto troppo poco da una squadra che ha buone individualità. Si accontentano di una vittoriuzza col Giappone per non prendere il ‘Cucchiaio di Legno’ ma i polacchi non producono gioco e isolano ‘Lewa’, divorato dalle difese avversarie.
JOAO MARIO (Portogallo) Dopo la sua stagione grigia penerete: condannare JM è come ‘sparare sulla Croce Rossa’. Può essere. Ma ricordiamoci che il Portogallo è Campione d’Europa e oltre CR7 abbiamo visto il nulla più totale. E il numero 10, soltanto due stagioni fa dopo l’ottimo Europeo, aveva fatto schizzare la sua valutazione ad oltre 40 milioni. Delusione!
ATTACCO
TIMO WERNER (Germania) Sbattersi, si sbatte… e alla grande. Ma la Germania ha abituato gli spettatori dei Mondiali a centravanti del calibro di Muller o Klose e vedere la punta titolare ferma a 0 goal è una profonda delusione.
ROBERT LEWANDOSKI (Polonia) – Avrà tutte le attenuanti del caso: isolato, mal servito e aggiungete voi il resto. Ma dal miglior centravanti del pianeta ci si aspettava decisamente di più. Zero gol per lui: che tristezza!
NIKOLA KALINIC (Croazia) Ma un professionista può permettersi certe scene e rifiutare le decisioni di un allenatore? Se la Croazia manca l’ultimo gradino è anche colpa sua: verso la fine del cammino, Mandzukic è apparso stanco e Kalinic avrebbe certamente potuto dire la sua. CLAP CLAP, COMPLIMENTI.











