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TIM CUP – Milan-Sassuolo 2-1, De Jong porta i rossoneri ai quarti di finale

TIM CUP – Milan-Sassuolo 2-1, De Jong porta i rossoneri ai quarti di finale

In tempi di crisi i tifosi del Diavolo sono costretti a cercare segnali confortanti anche in un anonimo ottavo di finale di Tim Cup: Milan-Sassuolo vede fronteggiarsi due squadre che stanno vivendo momenti di forma diametralmente opposti. Pippo Inzaghi non puo’ permettersi il turnover che vorrebbe: rifiatano soltanto Montolivo e Menez, Cerci debutta dal 1′ e c’è una chance anche per i deludenti El Shaarawy e De Sciglio; dal canto suo Di Francesco propone Pavoletti e Floccari in attacco e il giovane Chibsah in cabina di regia.

Per i rossoneri la palla tra i piedi scotta, e si vede: il fraseggio è lento e impacciato, la sfera viaggia soltanto per vie orizzontali e il Sassuolo tiene il campo senza andare mai in apprensione; anzi è Pavoletti a sfiorare il vantaggio sul bel cross teso di Vrsaljko, ma la mira non è precisa. Il Milan continua a ruminare il suo calcio ma le occasioni dalle parti di Pomini latitano e il portiere neroverde si fa notare soltanto per un buon intervento di piede su conclusione di Cerci: lo stesso ex giocatore del Torino è l’unico che dà l’impressione di potersi inventare qualcosa, ma a difesa schierata non riesce mai a sprigionare il suo scatto bruciante.
A cavallo del 37′ il ritmo si alza improvvisamente; prima El Shaarawy trova lo spunto giusto e si libera al tiro ma spara alto, poi Pazzini strozza il diagonale di sinistro da buona posizione. Nemmeno il tempo di mettersi le mani dei capelli e arriva il riscatto: Cerci crossa dalla destra e il Pazzo si gira in area anticipando il diretto marcatore, spedendo il pallone sul secondo palo. Il bombardamento rossonero prosegue e dopo un minuto soltanto il palo nega il gol al sinistro di Cerci.
Dopo pochi minuti si accascia a terra De Sciglio per problemi muscolari, degno coronamento di un periodo in cui tutto va storto; in pieno recupero poi Vrsaljko gira in rete il calcio di punizione battuto da Sansone, ma il gol è annullato per la posizione del croato, ritenuta irregolare.

Al rientro dagli spogliatori Bonera rileva l’infortunato De Sciglio, il Milan preme per raddoppiare con un indemoniato Pazzini ma Pomini risponde sempre presente. Al 63′ però Floccari suggerisce in profondità per Pavoletti e Zapata frana maldestramente sull’attaccante: il direttore di gara Tommasi indica il dischetto e Sansone spiazza Abbiati senza tanti complimenti.
La partita si rianima di colpo, i cartellini fioccano e si aprono spazi invitanti di fronte alle due difese ma i due portieri calano la saracinesca su Pazzini, Cerci e Floccari; Di Francesco fiuta il colpaccio – complice un disastroso Zapata – e si gioca la carta Zaza mentre Inzaghi deve sostituire uno stremato con Montolivo. Proprio quando lo spettro dei supplementari si fa tangibile, De Jong trova il guizzo decisivo dopo la traversa colpita da Poli su azione insistita.
La mossa della disperazione per i neroverdi è Berardi, ma 3′ sono veramente pochi per incidere: il Milan soffre ma tampona l’emorragia di risultati con una sudata qualificazione ai quarti di finale di Tim Cup in cui affronteranno la vincente di Lazio-Torino.


Le Pagelle

MILAN: Abbiati 6; Abate 5,5, Alex 6, Zapata 4,5, De Sciglio 5 (45′ Bonera 6); Poli 5,5, De Jong 6,5, Bonaventura 5,5; Cerci 6,5 (84′ Montolivo s.v.), Pazzini 7, El Shaarawy 5.

SASSUOLO: Pomini 6,5; Longhi 6, Cannavaro 6, Antei 6, Vrsaljko 6,5; Biondini 5,5, Chibsah 6 (86′ Floro Flores s.v.), Missiroli 6,5; Sansone 6 (86′ Berardi s.v.), Floccari 5,5, Pavoletti 6 (85′ Zaza s.v.)

Il migliore: Pazzini. Ok, non partecipa alla manovra e non punta l’uomo, ma ricorda a Inzaghi com’è bello avere un attaccante al centro dell’area capace di trasformare in oro i palloni che provengono dalle fasce.

Il peggiore: Zapata. Si contende la maglia nera con El Shaarawy fino al rigore causato, poi la sua concentrazione crolla vertiginosamente ed è un pericolo costante per il suo portiere, sfiorando una clamorosa autorete sul parziale di 1-1.

 

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Feliciano Galderisi