Se mettiamo a confronto le prime 4 partite del girone di andata con le stesse di quello di ritorno notiamo una cosa eclatante: i punti di differenza. 6 quelli collezionati dopo le vittorie con Empoli e Palermo e le sconfitte con Fiorentina e Inter nelle prime 4 gare della stagione, 10 i punti raccolti adesso dopo le prime 4 di ritorno.
Sono cambiate tante cose da allora: il portiere innanzi tutto, il modulo di gioco. Con un’unica certezza: Bacca e i suoi gol. E in più il Milan nelle prime quattro ha subito solo 2 gol e realizzati 9, concludendo due partite di fila a reti inviolate, cosa che in stagione non era ancora successa.
SQUADRE NON IRRESISTIBILI – Certo, tutti i complimenti al Milan per questa inversione di tendenza. Tanti elogi per Mihajlovic che ha saputo lavorare sul modulo e soprattutto sulla testa dei giocatori per dei risultati che non arrivavano con continuità e per le vicende societarie mai chiare e definite. Ha cercato di tenere unito un ambiente che avrebbe potuto andare disgregandosi di volta in volta, partita dopo partita se i risultati non fossero arrivati. E invece il mister serbo ha avuto la forza, il coraggio e la determinazione (qualità che vanno di pari passo con la sua personalità) di tenere insieme i giocatori. E il calendario (e la sorte ) sono stati abbastanza dalla sua parte. Ha trovato una Fiorentina in un momento non irresistibile ed un Inter che non attraversava un buon momento ed era irriconoscibile rispetto ad inizio campionato. Poi il Palermo in crisi. L’unico rimpianto vero rimane l’Empoli forse, dove i rossoneri sono andati in vantaggi odue volte e si sono fatti raggiungere. Con quelli sarebbero stati 12 punti in 4 partite.
ADESSO 6 PUNTI – Per dare una svolta e insidiare veramente il terzo posto, obiettivo stagionale, e non perdere il passo di quelle là davanti, il Milan deve fare 6 punti nelle prossime 2 gare. Sì, 6 punti obbligatori, visto che il calendario prevede Udinese e Genoa rispettivamente, ed entrambe in casa a San Siro. Un San Siro che, se prima del derby poteva mettere paura e pressione ai giocatori, dopo la vittoria con l’Inter è visto dai calciatori rossoneri come un estremo punto di forza su cui basarsi e da cui prendere energia per vincere le partite. Perchè anche lo stadio conta, soprattutto se è San Siro. Dopo queste due aprtite in casa ci sarà il durissimo esame Napoli in trasferta. Se i rossoneri riusciranno ad ottenere un risultato positivo, passeranno l'”esame continuità”.
LA RINASCITA DI HONDA – Forse il vero simbolo della rinascita del Milan è la riscoperta di Honda. Da oggetto misterioso da quando è approdato in rossonero nel gennaio 2014, ad oggi. Il derby sembra essere stata la svolta oltre che per tutto l’ambiente Milan anche per il giapponese: uscito tra glia applausi di San Siro (era successo se non poche volte praticamente mai da quando è arrivato). Applausi meritatissimi per una prestazione super, confermata anche a Palermo ieri sera. Da un suo passaggio è scaturita l’azione che ha portato al primo gol di Bacca ieri a Palermo. Senza dimenticare l’assist per Alex che ha sbloccato il derby. In più salta l’uomo, mette cross dolci, recupera palloni e si sacrifica in fase difensiva. Un giocatore ritrovato e rinato, emblema di un Milan e di un collettivo risorto.









