Questa sosta per le nazionali è arrivata per il Milan forse nel momento più opportuno. Sinisa Mihajlovic, dopo le ultime scadenti apparizioni, ha avuto il tempo di riflettere, meditare, scavare a fondo di questa situazione nera della squadra e cercare una via d’uscita. In mezzo alla pausa di riflessione è arrivata anche l’amichevole di giovedì contro il Monza, vinta 3-0 dai rossoneri al Brianteo. Oltre alla gara in se (onestamente di poco conto) sono arrivate a sostegno del tecnico serbo delle indicazioni positive da parte di certi elementi: uno di questi è sicuramente Alessio Cerci, uno dei motivi per cui nella testa di Miha, adesso, ci sono la voglia e la tentazione di cambiare schema di gioco (finora sempre utilizzato il 4-3-1-2) per i prossimi impegni, con l’obiettivo di migliorare il livello delle prestazioni, oltre che, di conseguenza, dei risultati.
IDEA 4-4-2 – L’ultimo 0-4 incassato dal Diavolo contro il Napoli a San Siro ha evidenziato notevoli difficoltà rossonere proprio nella sistemazione e nella copertura del campo, quindi dell’organizzazione generale; l’assenza di un giocatore da piazzare sulla trequarti in grado di fare la differenza è un altro tassello importante che può far pensare alla rivoluzione tattica. Con questo schema – 4-4-2 appunto – si manterrebbe però inalterata la coppia di centravanti acquistati ad agosto, Bacca e Luiz Adriano, senza dubbio preziosi valori aggiunti dell’avvio di stagione del Milan. A centrocampo, a destra, spazio a uno tra Kucka o Cerci, che con caratteristiche diverse darebbe maggiore propulsione offensiva.
IL PROBABILE 4-3-3 – E’ questa però la suggestione che sta prendendo piede con più insistenza nelle ultime ore nella testa di Mihajlovic. Con il 4-3-3 c’è il vantaggio della permanenza della posizione di regista, la stessa che Montolivo ha dimostrato di saper ricoprire egregiamente. La variazione più significativa del caso è rappresentata dall’ingresso di due ali, per adesso termini sconosciuti a Mihajlovic, il quale ha preferito in ogni situazione – dal suo arrivo a questa parte – un trequartista a supporto delle due punte. Nel particolare gli esterni d’attacco sabato contro il Torino dovrebbero dunque essere Cerci da una parte e Bonaventura dall’altra, affiancando così con molta probabilità l’unica punta Carlos Bacca.









