Gianluigi Donnarumma, 16 anni, ha esordito ieri pomeriggio in Serie A con la maglia ed i guantoni del Milan, nella gara casalinga contro il Sassuolo.
Molti lo chiamano “il predestinato” e, in questo, sicuramente, il nome lo aiuta: Gianluigi, per un portiere, non può essere un nome qualsiasi.
Galeotta fu la partita amichevole di quest’estate contro il Real Madrid, e la stima di Sinisa Mihajlovic e di Adriano Galliani lo rendono uno dei giovani più quotati del calcio italiano.
GIOVANE CARRIERA – Gianluigi Donnarumma è nato il 25 febbraio 1999 a Castellammare di Stabia. Suo fratello maggiore, Antonio Donnarumma, 25 anni, è anche lui un calciatore professionista e oggi gioca come terzo portiere al Genoa.
Gigio, come lo chiamano tutti, ha giocato nel Club Napoli Castellammare fino al 2013 quando fece un provino con l’Inter. Fu lui stesso a rifiutare preferendo il Milan, la sua squadra del cuore.
Da quel momento è salito di tre categorie fino ad arrivare alla prima squadra.
Già nella scorsa stagione, Filippo Inzaghi l’aveva portato con sé in panchina nell’ultima giornata di Serie A contro l’Atalanta e in estate ha ricevuto i complimenti del ct. della Nazionale Antonio Conte il quale lo ha definito “uno dei due elementi di prospettiva dell’Under 17“.
In estate ha giocato diverse partite con la prima squadra, dove il ragazzo è riuscito a farsi notare. La sua partita più importante e significativa, quella che ha dato la svolta alla sua carriera, è sicuramente l’amichevole fra Milan e Real Madrid del 30 luglio nel corso della quale è riuscito a parare un rigore di Toni Kroos, centrocampista tedesco della squadra madrilena.
PREFERITO A DIEGO LOPEZ – Nella partita di ieri pomeriggio contro il Sassuolo di Di Francesco, il giovane portiere titolare nella Nazionale italiana Under 17, è stato preferito a Diego Lopez. Sinisa Mihajlovic ha così commentato la sua scelta: “È una scelta tecnica. Ho grande stima in Diego Lopez, ma nelle ultime settimane ho visto meglio Donnarumma. Non guardo l’età, guardo se uno è bravo o no. Il ragazzo si allena bene e in questo momento mi dà più fiducia. È lui il titolare? Vediamo, ha tutte le qualità per diventare forte. Il portiere è un ruolo come un altro. Credo che l’allenatore abbia il diritto e anche il dovere di mettere in campo chi ritiene più in condizione“.
E a chi gli chiede se per caso non lo stia “bruciando”, il tecnico rossonero risponde: “Bruciarlo? Non stiamo giocando col fuoco. Ci si lamenta quando non si fanno giocare i ragazzi poi quando giocano si crea un caso. Andiamo avanti e vediamo cosa succederà, ho due bravi portieri“.
SECONDO PORTIERE PIU’ GIOVANE – Con la partita di ieri, Donnarumma è diventato il secondo portiere più giovane ad aver esordito in Serie A. Il primato appartiene ancora a Gianluca Pacchiarotti, il quale scese in campo nella massima serie per la prima volta nel 1980 a 16 anni e 6 mesi giocando dieci minuti nel Pescara in Perugia-Pescara.
Donnarumma non è riuscito a strappargli il record per due mesi di differenza, ma di lui si è sempre parlato molto bene.
Nell’aprile 2015 il suo agente Mino Raiola (famoso per occuparsi di molti campioni tra i quali anche Balotelli, Ibrahimovic e Pogba) ha dichiarato che il ragazzo “è così forte che nell’Ajax o nell’Atletico Madrid avrebbe già giocato in prima squadra“.
FEDELE AL ROSSONERO – Dopo l’Europeo Under 17 sono state molte le squadre a muoversi per il giovane portiere campano. Squadre anche di rango internazionale come Real Madrid, Paris Saint Germain e, in particolar modo, Manchester United. Complice anche il buon rapporto tra Raiola e mister Van Gaal, più volte i Red Devils hanno cercato di strappare via il ragazzo da San Siro. Eppure, nonostante le numerose richieste, Donnarumma è rimasto fermo e convinto nella sua decisione di restare in rossonero.









