Il Milan ha il suo nuovo esterno d’attacco. E’ sbarcato eri sera a Linate intorno alle 21 Alessio Cerci, in prestito per i prossimi 18 mesi, dopo una trattativa-lampo con l’Atletico Madrid condotta con maestria da Adriano Galliani e dopo alcuni giorni di colloqui serratissimi per trovare l’accordo con l’ex granata, a cui era interessatissimo anche l’Inter.
“Mancano solo le visite mediche e le firme ma sono molto felice, era importante per me tornare in Italia. Ho già sentito mister Inzaghi. Ho fatto il giro largo, ma era quello che volevo in estate, essere arrivato al Milan è importante, un punto di arrivo. Ora devo ambientarmi bene, conoscere i compagni e dare tutto me stesso per il rossoneri.” E’ in dubbio la sua presenza col Sassuolo per colpa della burocrazia: “Bisogna vedere, se riesco ne sarei felice.”
Glissa poi alla domanda sull’Inter, a cui praticamente non risponde: “Sono cose private ma ci tenevo a vestire la maglia rossonera. Sono felice così, anche per la Nazionale, sono arrivato qui è devo dimostrare di essere un ottimo giocatore.” Per Cerci, finalmente il desiderio di vestire rossonero è realtà: “Prime sensazioni positive, era quello che volevo, tornare in Italia con la maglia del Milan.”
Infine, il numero di maglia e quella suggestione del numero 22 che Kakà ha reso storico per i tifosi del Milan: “Vediamo che numero sceglierò, quella di Kakà è un numero importante, non ho sentito ancora nessuno, ero in vacanza ed è successo tutto rapidamente”. Questa mattina visite mediche e poi il primo contatto con il mondo rossonero con l’arrivo a Milanello.









