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MILAN – Balotelli compie l’ennesima “Balotellata”, ritirata la patente

MILAN – Balotelli compie l’ennesima “Balotellata”, ritirata la patente

Mario Balotelli ci è ricascato un’altra volta. Nuova, ennesima balotellata compiuta dall’attaccante rossonero che all’inizio della scorsa settimana a Brescia (come riporta la Gazzetta dello Sport) nei pressi di casa sua, zona stadio Rigamonti. Gli agenti lo avrebbero fermato per eccesso di velocità con la sua Lamborghini. Viaggiava a più di 90 km/h in una zona di centro abitato dove, tutti sanno, il limite di velocità è 50 km/h.

LA SCUSA – “Mi dispiace. Non me ne sono accorto”. Sarebbe stata la risposta di Balotelli agli agenti quando lo hanno fermato. La scommessa del Milan di puntare nuovamente su di lui dandogli un ultima chance per dimostrare di essere cambiato è fallita? NO, assolutamente. Non è da un ritiro della patente che si può giudicare, capita a tutti di eccedere di velocità ogni tanto. Lui ha solo avuto la “sfortuna” di chiamarsi Mario Balotelli, giocatore dal talento cartaceo indiscusso ma che sul campo, e soprattutto FUORI DAL CAMPO, deve dimostrare necessariamente di più. Il fatto che finisca ancora sui giornali per una bravata non è un buon segno, certo, ma un miglioramento lo abbiamo notato: non ha instaurato una discussione coi poliziotti ma ha ammesso subito le sue colpe, chiedendo anche scusa. Segno di maturità? Si spera.

FAI PARLARE IL CAMPO! – Sì Mario, è quello che ti chiederà la dirigenza rossonera dopo la tua balotellata, ma soprattutto è quello che ti chiederanno tutti i tifosi rossoneri, visto che questa domenica alle 20.45 andrà in scena il derby. Un suo gol (probabilmente non partirà titolare ma entrerà a partita in corso nel secondo tempo) farebbe zittire tutte le polemiche “è maturato” “non è maturato” e lo farebbe salire nelle gerarchie dei tifosi del Milan che erano scettici sul suo ritorno.

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Fabio Sala

1994 studia Scienze della Comunicazione a Reggio Emilia. Conosce l'inglese lo spagnolo e il francese. Ama e vive lo sport e spera di poterne fare una professione, viaggiando il mondo come giornalista sportivo.