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Alla scoperta di…Michele Fornasier

Alla scoperta di…Michele Fornasier

Michele Fornasier: conosciamo meglio il giovane difensore blucerchiato

“Micky, let’s kick the ball!!!”: fino a poco meno di un anno fa era così che Mister Warren Joyce si rivolgeva a Michele Fornasier. La maglia era rossa fuoco e si trattava di una delle più prestigiose squadre d’oltre Manica: il Manchester United, categoria Under 21.

Nato a Vittorio Veneto, un paesotto della provincia di Treviso, in Veneto, il 22 agosto del 1993, Michele muove i primi passi calcistici nelle giovanili del San Giacomo di Veglia, frazione del comune di Vittorio Veneto. Passa successivamente all’Unione Sportiva Vittorio Veneto e poi al più prestigioso Calcio Conegliano.

A soli 20 anni ha già indossato le maglie di Fiorentina, Manchester United e Sampdoria.

Ma procediamo con ordine: corre l’anno 2007 e Antonio De Vitis, vecchia gloria dell’Hellas Verona fine anni 90 che giocò la sua ultima partita sotto la guida di un certo Cesare Prandelli, svolge da un paio di anni il ruolo di osservatore per la Fiorentina. Girando in lungo e in largo i campetti di una moltitudine infinita di squadre, ha messo gli occhi su un ragazzino che gioca nel Conegliano. E’ già da un po’ che torna a vederlo, difensore centrale, sicuro e autoritario, non ancora quattordicenne, Antonio propone alla Fiorentina il giovane talento che in estate viene finalmente acquistato. Fornasier diventa capitano della formazione viola, categoria Allievi Regionali.

E’ lo stesso anno del “Caso Macheda”: Federico Macheda nato a Roma, classe 1991, allora non ancora sedicenne ma giocatore a tutti gli effetti della Lazio, venne messo sotto contratto dal Manchester United di Sir Alex Ferguson, aggirando la legge italiana che prevede che un calciatore non possa siglare contratti professionistici prima dei 16 anni.

Due anni dopo lo  stesso talent scout,  David Williams, della stessa squadra inglese, il Manchester United, sottopone allo stesso allenatore, Sir Alex Ferguson, un altro giovane italiano, decidendo di acquistarlo, vista l’assenza di un contratto professionistico. Si tratta proprio di Michele. La dirigenza della Fiorentina, come prima di lei fece anche il Presidente della Lazio Claudio Lotito, si rivolge alla FIFA per ottenere l’annullamento del trasferimento, ma le rimostranze gigliate vengono in toto rigettate per mancanza di documentazione presentata e Michele Fornasier può quindi debuttare con la formazione Under-18 dei Red Devils.

Gioca nell’Under-21 per più di quaranta partite in due anni, sotto l’attenta guida di Mister Warren Joyce. Formando la coppia di centrali con Alberto Massacci, riporta il trofeo della FA Youth Cup 2011 ai Red Devils dopo 8 anni, in una bella finale giocata all’Old Trafford.  Anche gli anni successivi sono ricchi di soddisfazioni per Michele che diventa un pilastro della squadra riserve del Manchester. Gioca nella stagione 2011-’12 ben 15 volte, che nel campionato successivo diventano 22 apparizioni. Segna anche un gol bello e decisivo al Liverpool nella sfida giocata il 25 febbraio 2013.

Nel luglio dello stesso anno, alla scadenza del contratto con gli inglesi, la Sampdoria è la più veloce ad accaparrarsi il giovane difensore italiano a parametro zero.

Esordisce con la maglia blucerchiata numero 44 solo a dicembre in una gara ufficiale giocando dal primo minuto la partita di Coppa Italia contro il Verona di Mister Mandorlini, vinta dalla Samp per 4 a 1.

Dopo un paio di mesi e più precisamente il 9 febbraio di questo anno, calpesta per la prima volta il prato della Serie A. Si gioca Sampdoria – Cagliari e Mister Mihajlovic lo schiera negli undici titolari che batteranno il Cagliari per una rete a zero nello stadio di casa, il Luigi Ferraris.

È nel giro delle Nazionali giovanili di calcio dell’Italia, dove ha giocato già diverse partite.

Michele è dotato di ottimo senso dell’anticipo e della posizione. Fisico possente, un metro e ottantasei per ottanta chili di peso forma, non si fa però ammonire facilmente. Nella fase di attacco avanza senza timore ed è micidiale con il suo colpo preferito…quello di testa. Da sottolineare come fino ad oggi Mister Mihajlovic lo abbia fatto giocare solo come centrale della difesa a quattro.

Dalla sua, Michele, ha l’età giovanissima, una consolidata esperienza all’estero, la fiducia del suo Mister, capacità di concentrazione, respira un’aria positiva nello spogliatoio blucerchiato e scende in campo tranquillo, senza paura: sintesi di mezzi tecnici e buona volontà, il resto verrà da sé.

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Luca Pierotti

Luca Pierotti nasce nel 1974 da Marco e Mirella. Consegue la Laurea in Scienze Politiche, indirizzo internazionale. Ama la musica, andare in moto e giocare a calcio con gli amici. Sposato con Delia, hanno cinque figli. Vive a Milano.