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BOXE – Lucian Bute ”I’m back”! Di Luisa va al tappeto!

BOXE – Lucian Bute ”I’m back”! Di Luisa va al tappeto!

Muhammad Alì

Lucian Bute ”I’m back”! Questa la prima dichiarazione del pugile ”Le Trombeur” dopo il match contro Di Luisa, che va al tappeto prima del limite.

Al Bell Centre di Montreal, in Canada, va in scena l’attesa sfida tra l’idolo di casa, nato in Romania, Lucian “Le Tombeur” Bute (32-2-0) e il nostro Andrea Di Luisa (17-2-0), sulla distanza delle 10 riprese. Dopo il “derby” perso contro Jean Pascal, più di un anno e mezzo fa, sullo stesso ring di questa sera, il canadese è al suo “rientro”. Il pugile napoletano, invece, è alla ricerca di palcoscenici internazionali , ma i bookies americani lo danno per sfavorito, come se fosse un “ walking dead”.Boxe

Fin dalle prime battute non c’è aria di sorprese: Andrea ha le gambe legnose, i colpi sono spinti da muscoli legati e intorpiditi, risultando lenti, inefficaci e prevedibili. L’avversario,al contrario, scioglie subito gli arti e pare sentirsi a proprio agio dentro le mura di casa. Le Tombeur, boxeur mancino, inizia giocando col destro, colpendo poi con il sinistro il pugile italiano, che si limita a pochi colpi fuori bersaglio; dal primo round sembra evidente l’abisso pugilistico tra i due atleti. Per Di Luisa, la movenza delle gambe nella seconda ripresa, è sempre nulla; sono due colonne doriche che non vogliono muoversi con grazia ed eleganza. Nel secondo round, Bute aumenta l’elasticità e la velocità nei suoi movimenti, piazzando “uno-due” che aumentano la tensione nel napoletano . Nel terzo round, Di Luisa peggiora anche la sua fase difensiva, mettendo la mano destra in protezione del mento e, lasciando cosi scoperto tutto il lato del viso, ai ganci sinistri del canadese. Quella mano sinistra sulla punta del mento, sta a significare quanto Andrea tema il famoso e potente montante di Lucian, montante che non attende ad arrivare; a metà round trova lo stomaco di Di Luisa e, sul “gong”, lo pizzica al fegato. Finalmente all’angolo, Cherchi richiama Andrea alla tranquillità, incitandolo a metter maggior pressione e ad avere più convinzione nelle sue doti. L’italiano, non sembra non aver recepito le parole del manager e, alzatosi dallo sgabello, continua sulla stessa falsariga di prima. Per Lucian Bute sembra arrivato il momento di chiudere i conti; becca più volte Di Luisa col sinistro, fino a centrarlo con un terrificante gancio mancino alla mascella, che fa cedere le gambe al campano. L’arbitro inizia il conteggio, Andrea si rialza, ma pare dica di non voler continuare sia col capo che con il labiale; nonostante ciò, l’incontro continua.L’italiano si chiude a riccio in stato confusionario, assediato dai ganci sinistri del rivale; pochi secondi dopo, l’angolo di Andrea lancia un asciugamano e l’arbitro sancisce il definitivo TKO a meno di un minuto alla fine della quarta ripresa .

Quelli di Di Luisa rimangono solo sogni, dimostrando di non poter ambire ad obiettivi mondiali e, forse, neanche europei.Abbiamo visto un pugile immobile, teso, bloccato, che partiva sconfitto fin dai primi secondi, senza nessuna voglia di vincere o convincere. Lucian Bute nell’intervista di fine gara era emozionato come un bambino, aveva bisogno di questa vittoria soprattutto a livello psicologico e, dichiarava: ”I’m Back!”. Dice di esser tornato, ma ancora sembra presto per dire se possa nuovamente competere per un mondiale di massima sigla. Questa sera, ha trovato di fronte a se un Di Luisa non al’altezza del’impegno e, troppo facile da surclassare. Non si è rivelata una manifestazione di gran lustro e il direttore di gara non si è dimostrato al’altezza; gli atleti vanno tutelati prima di tutto e, questa sera al Bell Centre, il Sig. Steve Saint-Germain ha preferito, per prima cosa, provare a garantire più spettacolarità al “Main Event”. È andato, palesemente, contro la volontà di Andrea Di Luisa; il ragazzo non se la sentiva più di proseguire! Dopo il primo conteggio il pugile napoletano ha preso pugni gratuiti e inutili, rimediando una grossa ferita sotto l’occhio destro, prima del definitivo TKO. Tutto questo era evitabile! Prima dello “Show”, vengono i protagonisti; questo ci insegna la “Noble Art”.

 

 

IN COLLABORAZIONE CON : ANGELO BEVILACQUA

Picture of Serena Cecilia Labella

Serena Cecilia Labella