Se soltanto un paio di mesi fa aveste domandato ad un tifoso dei Cleveland Cavaliers chi tra Andrew Wiggins e Kevin Love sarebbe stato meglio affiancare nella prossima stagione a Kyrie Irving e (soprattutto) Lebron James, per conquistare il primo titolo nella storia della franchigia, vi avrebbe guardato molto male. Vi avrebbero chiesto di smetterla di infierire sulle loro disgrazie. Con ogni probabilità, vi avrebbero implorato di lasciarli in pace e detto che, in fondo, il basket non è tutta sta gran cosa. C’è il Football, ad esempio. Forza Browns.
Ma a volte le circostanze della vita (e della NBA), possono essere imprevedibili. A volte, puoi redimere il tuo karma da squadra squinternata in quattro “semplici” mosse:
1 – Vincere la draft lottery, con l’1,7% di probabilità di riuscirci, per la terza volta in quattro anni
2 – Scegliere Andrew Wiggins alla n. 1 perchè, per fortuna, Anthony Bennet non puoi più sceglierlo
3 – Non “rifirmare” Hawes e Deng che, con il loro prezioso contributo, hanno “trascinato” i Cavs al decimo posto ad Est (sic)
4 – BRING LEBRON BACK HOME
Fatto. L’incredibile è successo. Una franchigia che ha sbagliato ogni singola mossa dall’addio del Prescelto nel 2010, si riscopre improvvisamente contender, almeno nella derelitta Eastern Conference, con tanto di Re Giacomo riportato a casa. E adesso? E’ tempo di scelte importanti: è tempo di decidere se puntare su un gruppo di giovani, potenzialmente devastante ma inesperto, o aggiungere un tassello di super-qualità ed esperienza per formare dei nuovi Big Three.
E allora, ecco la domanda che impazza da settimane negli USA: “Would you trade Wiggins for Love?”. Inutile dire che la questione è un po’ più complessa e variegata rispetto ad un semplice scambio.
SCENARIO 1: “All you need is Love“ – Il futuro è adesso. Lebron James è ormai trentenne, ha sottoscritto un contratto di soli due anni e Cleveland non può permettersi di sprecare quanto fatto sin qui puntando tutto su un ragazzo come Wiggins che, forse, sarà in grado di esprimere il suo elevato potenziale tra 3-4 anni. Love, invece, è già All star, infallibile macchina da punti e rimbalzi, con un età (26 anni) che lo vede ancora nel pieno della sua carriera; con James e Irving, inoltre, formerebbe un trio formidabile in grado di spaziarsi meravigliosamente in attacco, anche grazie alle considerevoli doti balistiche dell’ex UCLA. Insomma, l’ideale per vincere subito.
SCENARIO 2: “I’m ready to accept the challenge” – Quale specifica sfida intendesse Lebron nella toccante lettera in cui annunciava il ritorno ai Cavs non è dato sapere, ma guidare da veterano una banda di giovani talenti (con l’aggiunta, beninteso, di qualche anzianotto ad hoc) alla conquista dell’El Dorado sarebbe senza dubbio la più affascinante della sua carriera. E se l’atletismo di Wiggins si rivelasse sin da subito decisivo offensivamente ma soprattutto difensivamente per le sorti di Cleveland? E se l’ex Kansas, passo dopo passo, diventasse per Lebron quello che Scottie Pippen è stato per Michael Jordan? Ora nessuno può dirlo con certezza, ma neanche escluderlo.
Inoltre, le ben note carenze di Love sul piano difensivo farebbero il paio con le non ragguardevoli vette raggiunte da Kyrie Irving, e questo potrebbe costringere James ad uno sforzo fisico eccessivo nelle serie di playoffs che contano. A ciò si aggiunga che, in un ipotetico accordo con Minnesota, i Cavs potrebbero dover rinunciare (anche per motivi salariali), ad altri membri del cosiddetto “supporting cast” (Bennet, Waiters o Thompson, ad esempio), togliendo così profondità al proprio roster, quella stessa profondità che è stata una delle principali lacune di Miami nella debacle delle ultime NBA Finals.
Occorre aspettare ancora, se consideriamo inoltre che Cleveland, avendo da poco ufficializzato la firma di Wiggins, non può scambiarlo per i prossimi 30 giorni (ormai qualcosa meno). La sensazione, in ogni caso, è che la decisione definitiva verrà presa dallo stesso Lebron (che intanto ha optato per il numero 23), perché essa determinerà il tipo di ruolo che avrà in questa sua seconda reincarnazione in maglia Cavaliers. Se mentore per giovani discepoli, o leader di un nuovo trio di All Star.
“And you? Would you trade Wiggins for Love?”










