Home » – »
LIGA – Un weekend sull’asse Madrid – Barcellona

LIGA – Un weekend sull’asse Madrid – Barcellona

Due città, due modi di vivere, due modi di interpretare il calcio, quattro squadre. Questo weekend la Spagna si ferma, Barcellona e Madrid si fermano: si giocano Espanyol – Real ed Atletico – Barça.

FORMALITA’ – “Indipendencia”: Questo è ciò che proclamano da anni i cittadini catalani, stanchi del potere centrale madrileno. Indipendenza che va al di là dei costumi, avente  radici che affondano inoltre nel puro linguismo: il nome “Espanyol” è infatti scritto in catalano (lingua, non dialetto, tanto che nelle scuole della Catalonia è insegnato sin dalle elementari), perchè altrimenti sarebbe nel comune spagnolo  Español.  Oppure, passando ad un aspetto più pratico, la seconda maglia giallorossa del Barcellona, la celeberrima “Senyera”, rappresentante i colori della bandiera catalana: lo stesso motto dei blaugrana “Mes que un club” è in catalano, perchè altrimenti in spagnolo sarebbe “Mas que un club”.

FRANCHISTI E… MATERASSAI – “Asì, asì gana el Real Madrid!”  è il coro che si alza in tutti gli stadi di Spagna quando giocano i Blancos (trad. Così, così vince il Real Madrid). Loro, odiatissimi per via del passato da squadra dell’esercito Franchista. Loro, il simbolo di un efferato regime che gli spagnoli difficilmente dimenticheranno. Spostandoci di qualche chilometro dal Bernabeu, ci dirigiamo invece alla fontana del Nettuno: qua festeggia le sue vittorie l’altra squadra di Madrid, l’Atletico, i cugini che nell’ultimo quinquennio, grazie soprattutto allo straordinario lavoro del “Cholo” Simeone, hanno saputo prendersi ben più di qualche rivincita sui rivali galactici, anche se la sconfitta nella finale di Champions di due anni fa brucia, eccome. Loro sono i “Colchoneros”, ossia i “materassai”. Il perchè di questo nome?  Il colore e la foggia delle uniformi della squadra erano analoghi a quelle delle tele che all’epoca rivestivano i materassi.

LOS PARTIDOS – Partiamo con gli uomini di Benitez: al Sarrià sabato alle 16 non sarà per niente facile, perchè in casa l’Espanyol è squadra tosta e molto ostica. Il Real non è apparso in buone condizioni fisiche e ha faticato anche sotto l’aspetto del gioco nella prima uscita in trasferta a Gjion, mentre aspetta ancora i gol di Cristiano Ronaldo, ancora a secco in questo avvio di stagione. Filo conduttore che unisce CR7 a Lionel Messi, anche lui a quota zero alla voce “gol fatti”, evento che non si verificava nelle prime due giornate da ben otto anni. Al Calderon sempre sabato, ma alle 20.30, ci sarà l’inferno ad attendere gli uomini di Luis Enrique, che però potrà contare finalmente sul tridente delle meraviglie al gran completo, con Neymar finalmente riarruolato ed operativo dopo gli orecchioni che lo hanno tenuto ai box nelle prime due partite. Ma attenzione all’Atleti, con il duo in attacco composto da Griezmann e Jackson Martinez, ed una squadra che in quanto a “garra” non è seconda a nessuno.

Picture of Luca Tumminello

Luca Tumminello

"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio." -Albert Camus-