Altro capitolo dell’interminabile inchiesta sul doping del tribunale di Mantova. Il pubblico ministero Antonino Condorelli, procuratore capo della Procura di Mantova, ha chiesto l’assoluzione per Beppe Saronni, Fabrizio Bontempi e Maurizio Piovani, al cui carico non è stata trovata alcuna prova diretta, escludendo quindi l’eventualità del doping di squadra da parte della Lampre. Inoltre e stata chiesta l’assoluzione per i ciclisti Cunego, Lorenzetto, Da Dalto, Santambrogio, Rasmussen, e per il medico Ibarguren. Resistono le accuse nei confronti del farmacista Nigrelli, per il quale sono stati chiesti quattro anni e sei mesi di reclusione, e del preparatore atletico Gelati, per cui sono stati chiesti due anni e sei mesi. Nonostante la volontà di tornare in gruppo resta difficile anche la posizione di Alessandro Ballan, accusato di pratiche vietate, per cui sono stati chiesti due anni di reclusione e 40.000 euro di ammenda. Restano invischiati anche Marco Bandiera, Marzio Bruseghin, Pietro Caucchioli, Francesco Gavazzi, Massimiliano Mori, Manuele Mori, Simone Ponzi e Paolo Bossoni, per i quali la richiesta ammonta a un anno e otto mesi.
La storia non si chiude certo qui, ma resta la rabbia da parte della Lampre che si è dimostrata estranea a una situazione che l’ha pesantemente penalizzata nel corso degli ultimi anni.









