La Juventus attende i cugini granata per concludere in bellezza un novembre strepitoso e rilancia il tanto acclamato 4-3-1-2; dal canto suo il Torino non ha intenzione di recitare il ruolo di vittima sacrificale e manda in campo la coppia di ex Quagliarella – Amauri supportata dal trequartista El Kaddouri.
I bianconeri, che devono rinunciare in extremis a Buffon, bloccato da un problema a una spalla, impongono subito il loro ritmo e costringono i granata nella loro trequarti, raccogliendo i frutti della loro pressione già al 13: Pirlo calcia una punizione dai 20 metri e la palla sbatte contro il braccio di un giocatore in barriera, il signor Orsato non ha dubbi e indica il dischetto. Vidal spiazza Gillet, ma l’esecuzione è da ripetere per i troppi giocatori presenti in area: poco male, il cileno cambia angolo ma realizza lo stesso.
Il Torino accusa il colpo nei limiti del fisiologico e, a passo lento, alza il proprio baricentro ma per scardinare la Juve bisogna estrarre un coniglio dal cilindro: Bruno Peres recupera un pallone sul lato corto della propria area e si invola verso la porta avversaria, corre 90 metri palla al piede e spara un destro a incrociare che colpisce il palo e si infila nella porta bianconera. L’incredibile rete dell’esterno brasiliano paralizza la Vecchia Signora, i cui giocatori trovano tutti gli spazi chiusi dai difensori avversari: il gioco si sviluppa principalmente nella metà campo del Torino ma nessuno riesce a trovare il guizzo decisivo fino al duplice fischio del direttore di gara.
Il secondo tempo ricomincia con il forcing della Juventus che si piazza nei 30 metri dei granata ma al 52′ il Torino crea un’occasione incredibile: Amauri fugge sulla sinistra e la crossa rasoterra per Quagliarella che si avventa in scivolata sulla palla ma la spedisce a lato di un soffio. Allegri decide di dare una scossa e chiama dalla panchina Pereyra e Morata, ma la mossa non sortisce gli effetti sperati: la manovra della Juventus si articola per inerzia, è lenta e prevedibile. Il gol (giustamente) annullato a Vidal è soltanto un sussulto, quasi casuale: dopo pochi minuti infatti Lichtsteiner va a guadagnarsi la doccia in anticipo con un intervento evitabile su El Kaddouri. Il Torino fiuta il colpaccio e prova qualche sgroppata in contropiede ma l’imprecisione è nemica dei granata; all’ultimo minuto di recupero, Morata recupera un pallone perso sanguinosamente sulla trequarti del Toro e lo serve a Vidal, che a sua volta appoggia per l’accorrente Pirlo che con una rasoiata di destro firma il gol vittoria.
Non c’è nemmeno tempo di riprendere il gioco: la Juventus raggiunge gli agognati tre punti, i meno meritati della stagione, mentre il Torino si lecca le ferite. Non basteranno gli applausi a rinvigorire l’autostima, dopo una partita fantastica: in classifica, contano solo i punti.









