Juventus post-Conte: tutti i nomi dei possibili successori del tecnico pugliese
“Un fulmine a ciel sereno“: se anche Buffon definisce così l’addio-shock di Antonio Conte, significa che le dimissioni del tecnico salentino sono davvero state una doccia fredda per tutto l’ambiente bianconero. Nonostante lo stesso numero uno della Nazionale abbia subito cercato di compattare e caricare i suoi (“Il patrimonio che ci ha lasciato il mister non si può depauperare nel giro di due mesi. Aumentano le responsabilità per noi ma è anche più stimolante”), il compito della dirigenza appare estremamente complesso: trovare il prima possibile un nuovo allenatore e reimpostare totalmente una campagna acquisti che, al netto dei suoi pregi e difetti, sembrava aver trovato una direzione ben definita.
I due nomi che sono rimbalzati sui media fino a questo momento sono Massimiliano Allegri e Roberto Mancini, ma nessuno dei due sembra veramente convincere l’ambiente e la società: profilo troppo poco internazionale per il primo, abitudine a ingaggi e campagne acquisti faraoniche per il secondo, senza contare che entrambi si trascinano vecchie ruggini con giocatori attualmente imprescindibili come Andrea Pirlo e Carlos Tevez.
Più defilato in questo momento Luciano Spalletti, che resta vincolato allo Zenit San Pietroburgo fino al 2015 grazie a un lauto contratto da 4 milioni netti l’anno.
Per sbloccare questa situazione scomoda Marotta e Paratici devono necessariamente passare al vaglio soluzioni alternative: proprio in questi minuti è circolato il nome di Francesco Guidolin, da poco passato dietro la scrivania in qualità di supervisore tecnico dell’Udinese; proprio in giornata il ds dei friulani Giaretta aveva dichiarato che la società non sarebbe stata d’ostacolo a un’eventuale chiamata della Nazionale, ma questo discorso non contemplava altre squadre di club e nemmeno la volontà del tecnico di Castelfranco Veneto è da dare per scontata.
Nel frattempo sono stati congelati gli arrivi di Morata e Iturbe, che sembravano già in odore di ufficialità; allo stesso modo i bianconeri dovranno mantenere in stand-by le trattative più calde e ingarbugliate, come quella per Roberto Pereyra, con le rivali Roma e Inter che potrebbero approfittarne per piazzare lo sprint decisivo.









