Home » »
JUVENTUS – Pogba, il più grande rimpianto di Ferguson

JUVENTUS – Pogba, il più grande rimpianto di Ferguson

Un gol in Coppa Italia nel 6-1 contro il Verona , uno di splendida fattura al San Paolo nel 1-3 inflitto al Napoli.  Sono solo le ultime prodezze di un ragazzo che ormai ci ha abituato divinamente.  Paul Labile Pogba nasce il 15 marzo 1993 e a 21 anni ha già conquistato non solo il popolo juventino, ma anche tutta la Francia e l’intero mondo del calcio, con giocate e prestazioni di altissimo livello.

Mezz’ala moderna, grande fisico e tanta sostanza ma anche eleganza nel dribbling, per non parlare di quella che forse è la sua qualità migliore: il tiro che i tifosi bianconeri  invocano quando Paul si trova in prossimità dell’area di rigore.  Le sue due stagioni e mezzo trascorse alla Juventus, infatti, non sono passate inosservate ai migliori club europei;  sia il PSG che il Real Madrid sarebbero pronte a destinare una massiccia quantità di denaro nelle casse della Juve (si parla di 90 milioni di euro) per prelevare il centrocampista, mentre il Manchester United gradirebbe riportarselo ad Old Trafford.

Ebbene si, il “Teatro dei Sogni” che per ben 27 anni è stato la casa di un certo Alex Ferguson. Difficile parlare di rimpianti per uno come lui, capace di conquistare la bellezza di 49 titoli e il 62,7% di vittorie da allenatore, ma Pogba rappresenta probabilmente la causa principale di un lecito senso di rimorso che naviga e persevera nella testa dello scozzese. Fu proprio lui a lanciare l’attuale campione bianconero in Premier League nel corso della stagione 2011/2012.

In quel momento storico il Manchester United è una squadra ricca di talento: Scholes, Giggs, Fletcher e Carrick sono solamente alcuni nomi di quel centrocampo stellare;  Sir Alex vede Pogba come il tipo di giocatore perfetto da piazzare davanti alla difesa in sostituzione di uno dei già citati mostri sacri. Decisamente troppo poco per il “Polpo Paul” che sa di avere tutte le qualità per giocare da titolare in una grande squadra. Ferguson riconosce le enormi potenzialità del francese e farebbe di tutto per trattenerlo anche dopo la scadenza del contratto, ma è a conoscenza del fatto che non gli potrà garantire, per il momento, lo spazio desiderato.  Le lungimiranti ambizioni del francesino lo spingono a dare sin da subito una grande prova di personalità e di sfrontatezza: se ne va alla gratuitamente alla Juve, pronta ad accoglierlo a braccia aperte.

Si può sostenere che questa scelta si sia dimostrata molto produttiva nel corso del tempo per la crescita del giocatore, che aiutato da Conte e dalla società è diventato in tempistiche ridotte uno dei punti cardine della Juventus capace di dominare su tutti, almeno in Italia. Partita dopo partita, Paul si è guadagnato la stima e la considerazione di tutti, dal più ottimista al più scettico, dal tifoso più attaccato alla maglia a quello che si diverte guardando una partita ogni tanto. Anche il mondo francese si è accorto, soprattutto durante il Mondiale in Brasile, del carisma e dell’importanza del giocatore, identificandolo nella più grande speranza presente e futura della nazionale e facendolo divenire un’ icona in grado di far nascere quella che viene definita in patria “Pogbamania”.

Ci chiediamo come Ferguson abbia fatto a farsi sfuggire un talento di questo calibro. Difficile affermare che il tecnico scozzese ci avesse visto male, magari mancavano semplicemente le condizioni necessarie affinché il giovane si imponesse in una della formazioni più forti del mondo in quel determinato momento. Data la giovane età, il destino di Pogba potrebbe incrociarsi nuovamente con quello di Ferguson, che nutre la volontà di godersi le gesta del campione con la maglia dei Red Devils.  A questo punto non potrà più farlo dalla panchina, ma si potrà accomodare in tribuna o sul divano di casa.

Picture of Andrea Rossetti

Andrea Rossetti

Studente 18enne (Amministrazione, finanza e marketing) e grande appassionato di calcio, in particolare internazionale e giovanile, ma soprattutto dello sport in generale. Tifoso della Juventus, interessato anche all'ambiente della Sampdoria.