Ecco i nostri voti e pagelle per Juventus-Lazio, sfida valida per la 31^ giornata di Serie A Tim.
JUVENTUS: Buffon 6,5; Barzagli 6,5, Bonucci 7,5, Chiellini 6; Padoin 6, Vidal 6,5 (83′ Sturaro s.v.), Pirlo 6,5 (71′ Pereyra), Marchisio 7, Evra 6,5; Tevez 7, Matri 5 (57′ Morata 6,5).
VOTO E GIUDIZIO ALLA JUVENTUS: 7. Meglio di così non poteva andare: nessun infortunio, partita sempre in controllo e una grande iniezione d’autostima in vista della trasferta nel Principato. Prestazione in scia con la bella Juventus apprezzata quest’anno, che mette in mostra autorevolezza dal 1′ al 90′ ed è aiutata dal cinismo che accompagna sempre le squadre vincenti: l’impianto di gioco funziona bene e i rischi dalle parti di Buffon sono ridotti al minimo sindacale. Per il quarto scudetto manca solo la matematica.
IL MIGLIORE: Bonucci. I detrattori del numero 19 bianconero si riguardino la partita di stasera: prova sontuosa del centrale che legge correttamente tutte le situazioni difensive che lo coinvolgono, non va mai in affanno e gioca sempre il pallone con eleganza a testa alta. Con Allegri sta acquistando una caratura internazionale, la percussione palla al piede che porta il 2-0 è soltanto la ciliegina sulla torta.
IL PEGGIORE: Matri. Cerca di dare profondità e far salire la squadra, aiuta molto in fase di non possesso e svolge quello che si definisce “lavoro oscuro”: peccato che quando ha la palla tra i piedi non riesca mai a rendersi utile alla causa. Si conferma adatto al ruolo di rincalzo, ma non è adatto alla dimensione che ha assunto quest’anno la Juventus.
LAZIO: Marchetti 6; Basta 6,5, Cana 6, Mauricio 6, Braafheid 5,5 (46′ Candreva 6,5); Cataldi 6, Biglia 5, Lulic 6; Felipe Anderson 5, Klose 5,5 (91′ Ledesma s.v.), Mauri 5 (65′ Keita 5,5).
VOTO E GIUDIZIO ALLA LAZIO: 5,5. Niente paura, le certezze della squadra di Pioli rimangono intatte: la Juventus è più forte e il risultato è legittimo, ma l’atteggiamento e la prestazione rimangono incoraggianti. Gli ingranaggi tattici funzionano bene e la condizione atletica sembra adeguata per il rush finale della stagione; costa cara nelle retrovie l’assenza del baluardo De Vrij e in mezzo al campo un Parolo in più avrebbe fatto comodo, ma i giocatori possono uscire dal campo a testa altissima.
IL MIGLIORE: Candreva. Con il suo ingresso la Lazio cambia faccia, pur non avendo demeritato nel primo tempo: ha gamba e voglia di fare e sull’esterno mette in difficoltà Evra più di una volta. Prova la conclusione spesso e volentieri ed è un suo destro su punizione a mettere in seria difficoltà Buffon.
IL PEGGIORE: Biglia. Forse è lui l’uomo che manca stasera alla Lazio: forse lo condiziona il colpo al capo subito in avvio, fatto sta che non riesce mai a prendere le redini del centrocampo biancoceleste. Soffre il dinamismo degli avversari e gli manca sempre lo spunto per tenere viva la manovra laziale. Nota di demerito anche per Felipe Anderson che si intestardisce a voler passare palla al piede in spazi in cui non si infilerebbe nemmeno uno stuzzicadenti.
Juventus-Lazio 2-0
Marcatori: 17′ Tevez, 28′ Bonucci
JUVENTUS (3-5-2): Buffon; Barzagli, Bonucci, Chiellini; Padoin, Vidal (83′ Sturaro), Pirlo (71′ Pereyra), Marchisio, Evra; Tevez, Matri (57′ Morata).
LAZIO (4-3-3): Marchetti; Basta, Cana, Mauricio, Braafheid (46′ Candreva); Cataldi, Biglia, Lulic; Felipe Anderson, Klose (91′ Ledesma), Mauri (65′ Keita).









