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BOXE – Bad Intentions: Il vero vincitore si chiama Eddie Hearn. Una serata di pugilato fantastica alla O2 Arena di Londra!

BOXE – Bad Intentions: Il vero vincitore si chiama Eddie Hearn. Una serata di pugilato fantastica alla O2 Arena di Londra!

La Matchroom di Eddie Hearn non propone mai eventi banali ma, questa volta, il promoter inglese si è davvero superato. Nel quartiere di North Greenwich, precisamente alla O2Arena di Londra, è andata in scena una serata di boxe al cardiopalma. Un sotttoclou blasonato ha reso speciale una notte, per la quale, tutto l’interesse ruotava intorno al derby inglese Joshua vs Whyte.

02 BOXING 02 ARENA,LONDONPIC; LAWRENCE LUSTIGEU WELTERWEIGHT TITLEPAULIE MALINAGGI V ANTONIO MOSCATIELLO

Ad aprire le danze sono stati proprio i nostri due connazionali, Paulie “Magic Man” Malignaggi(35-7-0, 7KOs) e Antonio “Big” Moscatiello(20-3-1, 14KOs). In palio c’era il titolo dell’unione europea dei pesi welter. A trionfare è stato, come da pronostico, l’italo-americano. I cartellini a senso unico dei giudici, a nostro avviso, non rispecchiano però il match che realmente c’è stato. Sono servite 5 riprese al pugile lombardo per carburare, ma, da quel momento in poi, ha onorato l’impegno al meglio, facendo addirittura tremare Magic Man nell’ultimo round con un terribile gancio sinistro alla mascella, che gli ha fatto traballare le gambe, rischiando di finire incredibilmente al tappeto.

Nel secondo incontro Dereck Chisora(24-5-0, 16KOs) ha risolto la pratica contro il croato Jakov Gospic(16-14-0, 12KOs) in soli tre round, chiudendo la contesa con un montante al fegato, in quello che risulterà il match più scontato e noioso di questa magnifica manifestazione. Difatti, il verdetto è stato accompagnato dai fischi del pubblico, per via della poca validità dello sfidante (agli inglesi i pugili materasso non piacciono proprio!).

La sorpresa arriva nell’incontro successivo: il detentore del titolo WBA international dei pesi superleggeri, Luke Campbell(12-1-0, 10KOs), è stato sconfitto con verdetto di split decision dallo sfidante francese Yvan Mendy(33-4-1, 16KOs), che avrebbe meritato una vittoria più netta, avendo anche inflitto un kock-down al rivale nel quinto tempo.

TONY BELLOW V MATEUSZ MASTERNAK 12-12-2015at O2 LONDON PIC LAWRENCE LUSTIG

Nella Quarta battaglia, a salire sul ring, sono stati l’inglese Tony “Bomber” Bellew(26-2-16KOs) e il polacco Mateusz Masternak(36-4-0, 26KOs), che si sono contesi la cintura europea dei pesi cruiser. Un match molto chiuso e con poche pause, incerto fino all’ultimo. Ha vinto di stretta misura il pugile di Liverpool, grazie ad un’ultima ripresa pazzesca, nella quale ha mandato l’avversario in crisi.

Kevin Mitchell(39-4-0, 29KOs), nel quinto appuntamento, ha provato l’assalto al titolo mondiale WBA ad interim dei pesi leggeri, ma si è dovuto arrendere per TKO alla quinta ripresa, contro il venezuelano Ismael Barroso(19-0-2, 18KOs), subendo un conteggio nella quarta tornata e due in quella della resa finale.

A precedere il main event, sono stati Chris Eubank Jr.(21-1-0, 16KOs) e l’irlandese Gary “Spike” O’Sallivan(22-2-0, 15KOs). I due si giocavano il posto di sfidante ufficiale al titolo mondiale WBA. Un incontro senza storia, con un solo protagonista. Il pugile di Brighton ha imposto la sua boxe spavalda, rapida ed esplosiva sin dalle prime battute, martellando Spike con serie di colpi al corpo e montati interni al volto spaventosi. Il match si è concluso alla fine della settima ripresa, quando il giudice di gara Tony O’Connor, ha ricevuto la notizia dal team del pugile dell’Isola di Smeraldo che non se la sentiva di proseguire, decretando così il definitivo TKO.

ANTHONY JOSHUA V DILLIAN WHYTE 12-12-2015at O2 LONDON PIC LAWRENCE LUSTIG

Joshua vs Whyte – Sembrava che Londra non aspettasse altro che questo evento. Venti mila spettatori in delirio all’ingresso dei due pugili, emozioni da far venire la pelle d’oca per chi ama questo sport. Come alla vigilia, anche sul quadrato, i nervi dei due pugili erano sempre più tesi. Dopo un prima ripresa che aveva fatto pensare ad un conclusione anticipata da parte della medaglia d’oro olimpica, nella seconda frazione un gancio sinistro di Whyte al mento di Joshua, da fargli tramare le gambe, aveva fatto pensare che avremmo visto una battaglia inaspettata. Ma questo rimarra solo un presentimento. Dopo una terza ripresa equilibrata, la battaglia inizia a prendere una sola direzione: Joshua quando spara il diretto destro o il montante interno al mento, fa costantemente pensare ad una conclusione anticipata. La fine di Bad Intentions arriva alla settima ripresa: un destro di Joshua fa perdere l’equilibrio al pugile di Brixton, che si troverà braccato, come in una vera e propria caccia all’uomo. Joshua riesce a mettere l’avversario alle corde e a trovare il colpo del campione: un preciso e potente montate destro alla punta del mento mette fine ai sogni di Whyte, che sviene letteralmente al tappeto, senza avere alcuna chance di rialzarsi.

Una serata mozzafiato, in una struttura magnifica. Anthony Joshua(15-0-0, 15KOs) rimane imbattuto e si proietta sempre di più nel panorama mondiale, mantenendo il suo record illibato e la sua percentuale di KO del 100%. La cosa più bella è stata vedere come ha risposta il pubblico, con amore e passione per questa disciplina. I venti mila della O2 Arena ridevano, scherzano e ballavano non appena c’era una pausa. Sulle note della tradizionale canzone Sweet Caroline tutto lo stadio si è alzato in piedi a cantare, facendoci venire la pelle d’oca. Chissà se, prima o poi, potremo vivere queste serate anche nel nostro paese…

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Angelo Bevilacqua