PALLANUOTO – ITALIA CAMPIONE DEL MONDO!

Il Settebello azzurro è Campione del Mondo per la quarta volta! L’Italia batte la Spagna, 10-5,  in una finale senza storia.

LA PARTITA: PARTENZA A RAZZO – L’Italia parte benissimo con i gol di Figlioli ed Echenique. Ma è decisivo Del Lungo che, sull’ultima azione del primo tempo,  neutralizza il penalty del potenziale vantaggio spagnolo. Tempesti ha lasciato una eredità pesante ma il portiere bresciano ha saputo riceverla alla grande, diventando moralmente il migliore estremo difensore del torneo: in finale ha toccato le 15 parate sulle 22 conclusioni spagnole.
E’ la spinta per gli azzurri che nel secondo periodo mettono la distanza sugli iberici. La difesa è ermetica e organizzata; gli avanti precisi: Dolce, dopo un torneo nell’ombra, piazza una doppietta pesantissima, il mancino di Echenique non perdona e Matteo Aicardi battaglia al centro e firma uno spettacolare 3-6. Da solo, in mezzo a tre uomini.

NELLA SECONDA PARTE, E’ TUTTA ACCADEMIA – L’Italia aumenta il divario e arriva sul 3-8 con Di Fulvio che fugge nel deserto della difesa iberica e colpisce. La squadra di Lozano è allo sbando e il time-out è l’unica soluzione per fermare il bombardamento. Gli spagnoli si sistemano ma non basta. Il Settebello macina gol in fase di superiorità (3 su 5) e poco importa se l’arbitraggio sfavorisce gli azzurri. Ad un minuto dal termine cominciano i festeggiamenti, Bodegas mette la ciliegina e l’Italia è CAMPIONE DEL MONDO!

CAMPAGNA, IL VERO TOP PLAYER – Pietro Figlioli, Niccolò Figari e Matteo Aicardi sono i tre moschettieri che diventano bis-iridati dopo il successo a Shangai nel 2011. Sempre in Asia, oggi, è arrivata la replica in un gruppo del quale fanno parte anche Fondelli e Presciutti che, infortunati, hanno dovuto abbandonare la spedizione prima della partenza. Se l’Italia è una squadra concreta, unita e con tante individualità fortissime da Di Fulvio ad Echenique, passando per Del Lungo e Figlioli, il vero top player si chiama Sandro Campagna. Il CT è un autentico maestro di sport: lo vive, lo racconta e sa spiegarlo. E’ nell’olimpo della tattica, insieme a Ratko Rudic, ma forse ha qualcosa in più quando dispensa vere perle che fanno la fortuna degli appassionati. Non è un caso se il suo nome sia entrato nella Hall of Fame mondiale di Fort Lauderdale.