Intervista esclusiva a Jacopo Lo Monaco: la redazione di Lo Sport 24 ha avuto l’onore di scambiare qualche battuta sulla situazione generale del tennis mondiale maschile e femminile con la voce storica del tennis su Eurosport e buon giocatore di serie A2 per il Garden Tennis Club di Novate Milanese.
Com’è nata la tua passione per il tennis ?
“La mia passione per il tennis è nata da piccolo ,quando avevo 6 anni e giocavo nel giardino di casa con mio padre. E’ stato mio padre ad avviarmi al tennis”.
Hai frequentato il college negli Stati Uniti giocando per la squadra di tennis di Pepperdine. E’ una esperienza che consigli a giovani tennisti italiani?
“Dalla posizione numero 200 del ranking Atp, all’uscita dalla maturità, i giovani italiani possono provare l’avventura nel circuito maggiore, mentre se devono ancora giocare i Challenger e i Futures consiglio il college, perchè è abbastanza traumatico il passaggio da Junior a Senior, in quanto agli inizi sei poco seguito. Al college ti ritrovi in una squadra con l’allenatore, con il preparatore atletico: insomma, sei molto più protetto ed è una esperienza che ti aiuta a maturare.”
Come sei arrivato a commentare per Eurosport?
“Ho conosciuto per caso una persona all’interno del ramo amministrativo di Eurosport che ha girato il mio curriculum e mi hanno fatto fare una prova di telecronaca dicendomi che ero in diretta. La prima partita che ho commentato è stata la semifinale del torneo di Indian Wells 2000 tra Davenport e Dementieva, che andava in differita al mattino, match che si è giocato di notte, ma io l’ho commentata come se fosse in diretta.”
L’ultimo weekend di Coppa Davis ha visto trionfare Belgio e Gran Bretagna. Secondo te chi è la favorita per la finale?
“La Gran Bretagna. Mi sembra che abbia 3 punti sicuri. Mi sembra già scritto il 3-2, anzi il 3-1 perchè Murray giocherà il primo singolare nella giornata di domenica. Dovrebbe fare il miracolo Goffin, perchè mi sembra che il primo giorno lo scozzese sia troppo più forte di Darcis e in doppio i fratelli Murray sono più forti di qualsiasi coppia che schiererà il Belgio. Goffin è sfavorito con Murray, però sulla terra può crearli qualche problema. E’ l’unico match che ha un mezzo punto di domanda.”
La stagione 2015 degli Slam si è conclusa con 3 vittorie su 4 tornei per Novak Djokovic. Secondo te può essere considerato già ora allo stesso livello dei migliori Federer e Nadal?
“Può essere comparato. Il miglior Djokovic probabilmente vinceva con il miglior Federer e il miglior Nadal sul cemento, sull’erba probabilmente perdeva da Federer, sulla terra perdeva da Nadal. Facciamo una superficie a testa. Il 3 set su 5 è un qualcosa che cambia la situazione. Se Federer e Djokovic giocano 2 su 3 sul cemento, lo svizzero ha diverse chances di vincere. 3 su 5 è quasi impossibile.”
Se tu fossi il coach di Rafa Nadal, dopo questo 2015 mediocre per i suoi standard abituali, cosa gli consiglieresti in vista del 2016?
“Gli consiglierei di lavorare tantissimo sul servizio e di tornare a servire come a New York nel 2010 e allo stesso tempo se dovesse ripetere nel 2016 la stessa stagione avuta nel 2015 gli direi di smettere, perchè sarebbe molto deprimente per lui. Al momento è 8 al mondo, però non è mai stato competitivo con i big rimediando sconfitte.”
Che ne pensi del comportamento di Kyrgios avuto quest’estate? Trovi giuste le sanzioni dategli dall’Atp?
“Secondo me si è comportato decisamente peggio in altre circostanze. Mi vengono in mente il match con Federer a Madrid e quello al primo turno contro Albert Ramos all’Estoril, nella quale doveva essere squalificato, perchè aveva buttato fuori una palla nel tie-break del terzo e aveva già subito il penalty point. Io credo che l’avergli permesso di fare tutto quello che gli pareva fino a Montreal, non ha fatto capire a Kyrgios dove fosse la linea che non poteva oltrepassare. Io penso che se i giocatori non fossero intervenuti la sera stessa dell’episodio di Montreal, non so se l’Atp si sarebbe comportata come poi si è comportata in termini di sanzioni. Credo che l’Atp non ne potesse più del comportamento arrogante di Kyrgios soprattutto nei confronti dei suoi avversari. Dal momento che manchi di rispetto a Federer a Madrid, non hai rispetto per nessuno. In quell’occasione secondo me Federer ha sbagliato, perchè in conferenza stampa, quando gli hanno chiesto “a chi ti riferivi” e hai detto “Dove siamo al Circo?”, doveva dire a Kyrgios. Federer è talmente al di sopra che può permettersi di dire quello che pensa, poi uno può essere discorde ma va rispettata sempre la sua opinione”
Reputi giusto il tentativo di convincere Flavia Pennetta a non ritirarsi da parte del presidente del Coni Malagò?
“Si perchè Rio è a meno di dodici mesi di distanza e il doppio femminile e misto con la presenza di Flavia ha buone possibilità di medaglia. Lo reputo giusto. Se lei si lasciasse convincere certamente non ci farebbe una bella figura.”
Riuscirà il tennis maschile italiano ad eguagliare i risultati del tennis femminile?
“In questo momento no. Non vedo un italiano, anche tra i giovani over 18, che possa pensare di vincere uno slam o arrivare ad una semifinale. 4 giocatrici diverse tra le prime 11 è un risultato molto difficile da eguagliare.”
Trovi normale che un giocatore come Quinzi, che nel 2013 vinceva il torneo Junior di Wimbledon sia ancora rilegato nelle qualificazioni dei tornei Futures/Challenger, mentre altri suoi pari età (vedi Kokkinakis e Chung) siano già nel circuito maggiore?
“Una cosa che avevo notato di Quinzi, quando l’avevo visto giocare il torneo juniores di Parigi, era quanto fosse già maturo di testa e in un certo senso avesse meno margini di miglioramento rispetto agli altri che erano molto ragazzini in campo. La seconda cosa che mi faceva preoccupare era la carenza di un colpo vincente. Quinzi era bravino in tutti i colpi, ma il colpo con il quale fare male ed ottenere punti con continuità non ce l’aveva. Fisicamente non era di grande livello. Tutte queste componenti mi facevano pensare che l’azzurro avrebbe fatto molto fatica a sfondare nel circuito maggiore. Non sono sorpreso dei suoi risultati. Non è detto che riesca ad arrivare nei 50, nei 100 può starci.”
Tu hai commentato la partita di Roberta Vinci contro Serena Williams, è secondo te la vittoria più importante nella storia di un/una tennista italiana ?
“Più importante No. La più importante di quelle che ho visto io negli ultimi 30 anni rimane la vittoria della Schiavone sulla Stosur nella finale del Roland Garros 2010. La più incredibile da pronosticare rimane quella di Roberta Vinci. E’ una delle vittorie più inaspettate della storia del tennis”.
La redazione de LoSport24 ringrazia caldamente Jacopo Lo Monaco, porgendo a lui il nostro in bocca al lupo per i prossimi eventi tennistici targati Eurosport. La riproduzione, anche solo parziale, deve avvenire previa citazione della fonte.










