Intervista Diego
Molti di voi sicuramente si ricorderanno di Diego Ribas da Cunha, trequartista brasiliano classe ’85 in forza al Fenerbache che fu in bianconero nella stagione 2009/2010. Doveva essere il punto di partenza della Juventus targata Ciro Ferrara, che dopo aver raggiunto il 2° posto nella stagione precedente puntava a tornare a competere per lo scudetto. Le cose non andarono come previsto, Diego si rivelò un giocatore decisamente distante dalla cifra che era stato pagato (ben 25 milioni per prelevarlo dal Werder Brema), Ferrara fu sostituito da Zaccheroni e in estate il brasiliano fu ceduto al Wolfsburg.
La classe di certo non si discute, tanto è vero che ha saputo togliersi numerose soddisfazioni come con la maglia dell’Atletico Madrid. Ai microfoni di Lancenet però è voluto tornare sulla sua esperienza all’ombra della Mole, anche per togliersi qualche sassolino: ”Alla Juventus avevo troppe responsabilità, ad esempio il fatto che fosse chiamata spesso ‘la Juve di Diego’ anche per quanto fosse alto il mio contratto e per quanto fossi stato pagato. Ho giocato molto e spesso neanche male, ma la mancanza di risultati faceva sì che si guardasse all’investimento fatto su di me. Non siamo riusciti a vincere nè a puntare alla Champions League e siccome il tifoso italiano è fanatico ho pagato io per tutti. Per me è stato un periodo utile per crescere. Dunga CT? Credo ancora nella chiamata in nazionale’‘









