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Milano- Sanremo 2015, Bonifazio “ Quando non ho visto Cimolai alla mia ruota ho tirato all’arrivo”. Oss:”La forma è buona, ora si va in Belgio”.

Milano- Sanremo 2015, Bonifazio “ Quando non ho visto Cimolai alla mia ruota ho tirato all’arrivo”. Oss:”La forma è buona, ora si va in Belgio”.

Appena conclusa l’edizione numero 106 della Milano- Sanremo ha parlato il quinto classificato e primo degli italiani, il beniamino di casa ( abita a meno di 30 km dal traguardo), Niccolò Bonifazio: “Si, avevo preso bene la volata, peccato. Come prima volta va bene, la prossima vedrò di fare meglio, sono comunque contento del risultato. Peccato che negli ultimi 500 metri c’è stato un po’ di disguido, infatti quando poi mi sono voltato ai 300 metri non avevo a ruota il mio compagno e allora ho deciso di fare la volata. Con Cimolai c’eravamo accordati che avrebbe fatto la volata chi si sentiva meglio, ma quando poco prima del traguardo non l’ho visto alla mia ruota ho pensato di tirare dritto, quindi la volata l’ho fatta io anche se sulla carta avrei dovuto tiragliela”.
Importante questo retroscena perché Bonifazio, che sarebbe dovuto essere il “pesce pilota” di Cimolai, è riuscito ad ottenere un ottimo quinto posto nonostante fosse già al vento ai 1000 metri dal traguardo per portare avanti il compagno della Lampre- Merida. Ma quello che sorprende di più del giovane ligure classe ’93 è la determinazione, non si accontenta del piazzamento, ha gli occhi della tigre propri del corridore vincente, infatti nonostante fosse solo alla sua prima partecipazione e abbia solo 21 anni la sua prima reazione è stata quella di rammarico, seguita dal proposito di fare meglio nelle prossime edizioni, e crediamo che su questa fascinosa roulette sanremese, prima o poi, esca anche il suo numero.
Altro italiano sugli scudi nella Classicissima di primavera è stato Daniel Oss, autore di una bella azione in compagnia del gallese Geraint Thomas nata poco dopo la discesa della Cipressa ed esauritasi soltanto sulle rampe del Poggio:” Il tempo ha fatto indurire le gambe a tutti, ed è stato un finale veramente duro. Noi della Bmc ci abbiamo provato anche sulla Cipressa, di squadra ci siamo parlati e abbiamo capito che poteva essere un momento buono per attaccare così sono andato in avanscoperta. Peccato per la squadra, siamo stati sfortunati e Philippe ( Gilbert, ndr) è anche caduto nella discesa del Poggio. Personalmente comunque la gamba è buona e si va in Belgio tranquilli”. Buone notizie per uno dei corridori italiani più rappresentativi in vista delle classiche del Nord.

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FrancoAceto