Come spesso capita, Eric Thohir è fisicamente distante dall’Inter. Non si può dire però che il club non sia nei suoi pensieri: questa volta infatti, da Giacarta – in occasione della conferenza tenutasi al Fairmount Hotel per l’ufficializzazione dell’accordo di collaborazione tra nerazzurri e Persib Bandung – il presidente thailandese ha chiarito gli obiettivi stagionali della squadra di Roberto Mancini, con il girone d’andata ormai in archivio: “Il nostro obiettivo attualmente è la qualificazione alla prossima Champions League, non diventare campioni d’Italia. Ma se riusciamo a vincere tanto meglio. Finora sono abbastanza soddisfatto delle prestazioni attuali della squadra“.
OBIETTIVO ECONOMICO – Il monito del presidente rimbomba nello spogliatoio e nell’ambiente di Appiano Gentile sotto due aspetti: quello sportivo e quello economico. Se un lato tutti i diretti interessati (e non solo) pensano che sia arrivato il momento di far tornare l’Inter a partecipare al torneo più prestigioso d’Europa dopo qualche anno di assenza, dall’altra parte c’è la necessità di incassare denaro dalla qualificazione in Champions League, e quindi raccogliere frutti dopo stagioni deludenti, a fronte delle importanti risorse investite sul mercato e in panchina, riportando Mancini al comando di una nave con un progetto ambizioso a lungo termine.
FUTURO PROSSIMO – Arrivano parole di Thohir anche per quanto riguarda il momento delicato della squadra, reduce dalla sconfitta casalinga con il Sassuolo: “Spero che Mancini e i giocatori reagiscano subito e mi aspetto che si rialzino già a partire dalla partita in programma questo fine settimana (con l’Atalanta). Credo che non bisogna farsi prendere dal panico, perché il nostro l’obiettivo resta la qualificazione in Champions League. Sono i media e i tifosi che reclamano lo Scudetto. Penso che la partita di domenica ci abbia lasciato senza parole, ma questo è il calcio: avevamo il 50% di possibilità di vincere e di perdere. Abbiamo attaccato, ma la palla non è entrata“.









