NELLA FESTA SCUDETTO, L’INTER TRAVOLGE LA SAMP

INTER SAMP / L’Inter campione d’Italia viene  accolta da un galleria di applausi dai giocatori doriani ma i nerazzurri non contraccambiano il favore. Anzi proseguono la loro marcia incontrastata nonostante l’obiettivo già raggiunto. Nel caldo pomeriggio di maggio, primo bagliore estivo, Conte ripropone lo stesso tandem che schierò a Genova (Lautaro-Sanchez), ultima k.o. meneghino in questo campionato. Il turn-over è massiccio anche perché domenica prossima c’è il Derby d’Italia. Ranieri, invece, cambia soltanto 2/11 rispetto all’andata inserendo Bereszynski, con la fascia da capitano, e Ramirez.

Alla prima occasione, l’Inter passa in vantaggio e il primo gol da Campione d’Italia porta la firma di Roberto Gagliardini, un gregario comunque da tre reti in stagione. Il centrocampista si ‘butta dentro’ sull’assist di Young e, in spaccata, trova l’angolo lontano dove Audero non può arrivare. Nell’azione è bravissimo Matias Vecino che arpiona il pallone a apre il gioco favorendo la discesa dell’ inglese.
Non c’è un attimo di tregua perché la Sampdoria si rende pericolosa con i due ex Keita e Candreva e l’Inter attacca forte quando riparte. Come fa Hakimi che al 13’ sfiora l’eurogol: taglia tutto il campo e fa partire un mancino a giro che Audero devia oltre il palo. Il raddoppio arriva poco dopo e porta la firma di Sanchez (che all’andata sbagliò un penalty) che finalizza un grande contropiede di Gagliardini. La Samp raddrizza la contesa con Keita che ribadisce in rete (aveva già segnato nel match del Ferraris)  un tiro ‘ciccato’ da Candreva ma che sembrava comunque aver oltrepassato la linea. Nell’occasione la difesa di casa è parsa un po’ addormentata. Ma l’ Inter è una macchina  e non ha alcuna intenzione di farsi rovinare la festa. Cos’, 60 secondi più tardi, al volo Sanchez mette nell’angolino più lontano, un invitante cross di Sanchez.

Che a San Siro vada in scena la festa nerazzurra, lo dimostra il gol sfiorato da Ranocchia… in rovesciata. Un gesto atletico inusuale per lui e che chiama Audero all’intervento coi pugni. I blucerchiati poi premono alla ricerca del gol  che li rimetterebbe in partita ma Radu (alla prima in stagione e subentrato ad Handanovic) è attento e comanda la difesa che fa sfogare l’avversario senza avere grattacapi. A proposito di prime volte, all’ora di gioco c’è spazio per la marcatura stagionale numero 1 di Pinamonti su assist di Barella. Se mai ce ne fosse stato bisogno, l’ingresso del centrocampista sardo risulta devastante dato che poco si procura anche  il penalty (tiro murato dalle mani di Silva), trasformato da Lautaro per il 5-1

 

INTER 5-1 SAMP: LE PAGELLE

INTER – Handanovic 6 (46’ Radu); D’Ambrosio 6,5, Ranocchia 6, Bastoni 6; Hakimi 7, Vecino 6,5, Eriksen 5,5 (55’ Brozovic 6), Gagliardini 8 (60’ Barella 7), Young 6,5; Lautaro 7 (Sensi), Sanchez 7,5 (55’ Pinamonti 7). All.: Conte 8
SAMPDORIA – Audero 6; Bereszynski 5, Tonelli 5,5 (46’ Yoshida 5,5), Colley 5,5, Augello 5; Candreva 6,5, Silva 5, Thorsby 4,5 (46’ Ekdal 5,5), Jankto 5 (46’ Damsgaard 6); Ramirez 5 (46’ Verre 5,5), Keita 6 (72’ Quagliarella 6). All.: Ranieri
MARCATORI: 5’ Gagliardini, 25’, 36’ Sanchez (I) 35’ Keita (S); 62’ Pinamonti, 70’ rig. Lautaro (I)
AMMONITI: Silva (S)

INTER, voto 8. E’ stata una vera festa. Cinque gol e tanto bel gioco. L’esordio (imbattuto) in campionato per Radu e il primo gol stagionale di Pinamonti (7). Le ali viaggiano a ritmi super e, in mezzo, Vecino (6,5) e Gagliardini chiudono e ripartono. Poi se entra Barella (7) che in pochi secondi fornisce l’assist e cinque minuti dopo si procura un rigore, allora la mediana è in cassaforte. Se l’Inter saprà esprimere la stessa intensità anche a Torino, per la Juventus sarà davvero dura.
IL MIGLIORE, Gagliardini 8, un premio al centrocampista che ha sbloccato il risultato e fornito l’assist del 2-0. Un gregario (e rincalzo) da tre gol in campionato. Mica male.
IL PEGGIORE, Eriksen 5,5, giusto per metterne uno. Gestisce bene il gioco ma quel tocco d’esterno in mezzo all’area poteva essere sanguinoso.

SAMP, voto 5. Passivo eccessivo per quanto visto in campo. I doriani premono  ma contro questa difesa diventa quasi impossibile.
IL MIGLIORE, Candrea 6,5, spinge molto sulla destra e da un suo tiro, anche se ‘ciccato’, arriva il gol del momentaneo 2-1. Ultimo ad arrendersi anche nella ripresa. Anche Audero (6) raggiunge la sufficienza grazie all’intervento straordinario su Hakimi nel primo tempo
IL PEGGIORE, Thorsby 4,5 in generale tutta la mediana della Samp va molto male. Thorsby però viene annientato da Gagliardini e, da un come lui, non ci si aspetta una tale sofferenza

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