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INTER – Mancini, ora non puoi sbagliare

INTER – Mancini, ora non puoi sbagliare

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Archiviato il mercato con il triplo colpo di coda Melo, Telles e Ljajic, spazio adesso alla pausa per le nazionali, motivo di riflessioni, bilanci ed analisi future sull’Inter, finalmente a misura di Mancio.

ALADINO – Il genio della lampada delle fiabe di mille e una notte permetteva appena tre desideri. Erick Thohir, con tanto di tappeto volante, ne ha concessi a Mancini ben nove: questo è il numero di acquisti che a marzo il tecnico jesino aveva eplicitamente richiesto in diretta tv al Tycoon indonesiano. Puff! Al 1° settembre tutti pronti ed arruolabili, o quasi…

PUPILLI – Se Melo è il fedelissimo del Mancio dai tempi del Galatasaray, ce n’è un altro che RM avrebbe voluto con sè già a Manchester: Adem Ljajic. E’ lui la ciliegina sulla torta del rivoluzionario mercato nerazzurro, in cui è giunto alla Pinetina un suo vecchio compagno in maglia viola, che nelle prime partite con la nuova casacca ha già fatto capire che in campo è un trascinatore: Stevan Jovetic. Sarà di nuovo un tandem vincente?

TELLES CHI? – Alex Telles, classe 1991. Professione: terzino sinistra di spinta, ma abile quando si tratta di chiudere in diagonale. Sarà lui che andrà a coprire il buco lasciato su quella fascia e rappezzato nelle prime due di campionato da un Juan Jesus diligente. Appurato che Santon sarà il titolare a destra, viste le defiance tattiche di un Montoya divenuto in appena due settimane oggetto del mistero del mercato, sarà proprio il brasiliano a completare il pacchetto arretrato composto in mezzo dalla coppia Murillo – Miranda.

OBIETTIVI – A punteggio pieno dopo due giornate, ma maluccio sotto il profilo del gioco. Con questo dubbio amletico Mancini si presenta alla sosta, contento da un lato per i risultati ma insoddisfatto dall’altro per come sono maturati. La scusante dei giocatori definiti “non suoi” da oggi non varrà più: il terzo posto è l’obiettivo, e bisogna raggiungerlo giocando anche un buon calcio, cominciando con il Derby tra due settimane. Perchè la lampada ha espresso i suoi desideri, ma pretende anche un rientro economico per il proprio tornaconto.

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Luca Tumminello

"Non c’è un altro posto del mondo dove l’uomo è più felice che in uno stadio di calcio." -Albert Camus-