Il calcio è una questione culturale. Un modo di intendere la vita, i sentimenti, le pulsioni di un popolo. Il calcio in Italia, trascende lo sport. Il nostro è il paese dei tecnici migliori del mondo. Esportiamo il nostro calcio con i vari Ancellotti, Lippi, Conte, Mazzarri, Ranieri. Non è questione di spettacolo. E’ questione di risultati. Non abbiamo i Guardiola dietro la macchina da presa a dirigere colossal calcistici. Ma sappiamo, meglio degli altri, cosa ci vuole per giocare al calcio. Nella sua elegante semplicità, il catenaccio è il nostro vestito migliore. Cucito, ricamato, da sapienti mani italiche. Le molteplici sfaccettature del catenaccio, hanno condotto i nostri tecnici ad affermarsi come i migliori. Un solo punto comune, la difesa come base del pensiero. Prima non prenderle.
La società Fc Internazionale, riesce in un impresa unica. Nell’anno della massima acclamazione dell’allenatore italiano, si affida ad un allenatore olandese. Lo fa, proprio quando avrebbe bisogno di non sbagliare più. La patologica genesi della scelta, che passa da una società cinese, attraverso un presidente indonesiano, arrivando ad un allenatore olandese, ha condotto al cortocircuito. De Boer, si dimostra, domenica dopo domenica inadeguato. Lo è per distanza culturale da un modo di intendere il pallone. Lo è perché abituato ad un calcio fatto da giovani, in una nazione che vive rilassata.
In tutto ciò, l’Inter attende prima di cacciarlo. Ma cosa esattamente non si sa. Fate mente locale, pensate ad una squadra partita così male, che poi improvvisamente si riprende, inizia a giocare bene, vince. Una sorta di miracolo. Cercate nella vostra mente di appassionati e trovate un episodio del genere. Difficile? Chiaro, non è mai accaduto. Una squadra così cariata non si aggiusta senza una scossa decisa. De Boer è inadeguato, inadatto a risalire la china. Si decida la società a sostituirlo con uno Iachini qualsiasi. Perché la scuola degli allenatori italiani è la migliore. Perché l’Inter merita di meglio. Si decida la società, o si convinca lui. Proseguendo così non si fa bene a nessuno. Lo capisca l’olandese e diventi un eroe, con un atto di coraggio: si dimetta!









