Il 15 marzo di quattro anni fa, l’Inter accedeva ai quarti finale di Champions League espugnando l’Allianz Arena di Monaco per 3 a 2, grazie a una rimonta che sembrava quasi impossibile. Domani sera, sarà la Juventus a dover affrontare questa impresa in casa dei tedeschi.
BAYERN – INTER – Nel 2011 la squadra di Leonardo, detentrice della Champions League, doveva ribaltare quell’1 a 0 subito in casa due settimane prima. I nerazzurri, alla vigilia, non erano tra i favoriti e il loro obiettivo non era solo quello di raggiungere i quarti, ma di mantenere alto l’onore dell’Italia che, dopo l’eliminazione del Milan e della Roma, rischiava arrivare alla fase successiva del campionato europeo per squadre senza alcuna rappresentante.
I nerazzurri si presentarono allo stadio di Monaco senza una delle sue bandiere, il capitano Javier Zanetti, colpito da un attacco febbrile. Nonostante ciò, i 90 minuti in Germania si trasformarono in una sfida da cardiopalma. L’Inter passò in vantaggio dopo solo tre minuti grazie a una bellissima rete realizzata da Eto’o. I tedeschi, però, riuscirono a ribaltare il risultato con i gol di Gomez – segnato dopo una papera di Julio Cesar – e Muller. Il sogno di “remuntada” sembrava quasi impossibile, ma nel secondo tempo altri due protagonisti della squadra nerazzurra, Snejder e Pandev, riuscirono a portare a termine l’obiettivo prefissato e, nonostante il Bayern Monaco avesse dimostrato di avere in mano la partita, furono gli stessi interisti a porre fine al sogno tedesco.
REMUNTADA BIANCONERA – La Juventus di Allegri, a differenza dell’Inter, non parte dall’1-0 subito in casa ma da un pareggio agguantato nel secondo tempo grazie alle reti di Sturaro e della “Joya” Dybala, che già contro il Sassuolo ha dimostrato di essere uno degli uomini decisivi.
I bianconeri, però, non sono nuovi ad imprese del genere. Già in passato hanno espugnato alcuni campi importanti come il Camp Nou di Barcellona, l’Olympiastadion dello stesso Bayern Monaco, il Signal Iduna Park di Dortmund e il Santiago Bernabéu di Madrid. Tutte partite impossibili, dove la Juventus appariva sempre come la squadra svantaggiata, riuscendo poi a dimostrare il contrario.
DORTMUND, LO SCORSO ANNO – Uno degli esempi più recenti risale proprio alla Champions League 2015. La squadra di Allegri si presentò allo stadio di Dortmund – già ricordato per l’impresa degli azzurri nei Mondiali del 2006 – con la vittoria conquistata in casa per 2 a 1. Gli uomini di Klopp, però, avevano già dato prova di essere una grande squadra e nella partita di ritorno giocata proprio in terra tedesca, la vittoria sembrava quasi improbabile. In quell’occasione, però, i bianconeri dimostrarono di avere la mentalità giusta per affrontare una sfida del genere e, alla fine, riuscirono a ribaltare le previsioni. Un 3 a 0 secco che permise alla Juventus di raggiungere i quarti, lanciando un messaggio a chi, fino a quel momento, credeva che i bianconeri non si meritassero un posto tra le grandi.
La sfida di domani sera, però, sarà tutta un’altra partita. La squadra è chiamata a realizzare un’altra impresa ma non potrà fare affidamento su alcuni uomini importanti come Chiellini (ancora infortunato), Marchisio (che, a causa di uno stiramento, non potrà essere neanche tra i protagonisti del derby di domenica) e Dybala, uno degli eroi dell’andata. La remuntada è sempre possibile, bisognerà vedere con quale spirito i bianconeri affronteranno la partita contro i tedeschi di Guardiola.









