Home » »
GRECIA – “La crisi nera” dentro e fuori dal campo

GRECIA – “La crisi nera” dentro e fuori dal campo

euro 2016 germania italia

Ultimo posto nel girone F, valido per le qualificazioni ai prossimi europei in Francia, e crisi nera per una nazione che certamente non sta vivendo un bellissimo momento, sia dentro che fuori dal campo. Stiamo parlando della Grecia, squadra dai tanti talenti che calcisticamente parlando non riesce più a ritrovare quella serenità con cui ha sempre lottato per conquistarsi un posto nelle varie fasi finali.

Gli ellenici non sembrano più saper vincere, eppure il girone fino a qualche tempo fa non sarebbe stato cosi difficile per la squadra biancoblù. Il mondiale brasiliano (eliminazione con la Costarica) aveva comunque lasciato delle buone speranze per il girone di qualificazione a Francia ’16, soprattutto con l’avvento in panchina di un grandissimo allenatore dal calibro europeo come Claudio Ranieri, ma alla fine qualcosa è andato storto. Nelle qualificazioni ai mondiali disputatosi in Brasile la Grecia aveva compiuto un percorso quasi perfetto, non perdendo neppure una partita in casa allo stadio Karaiskakis e non concludendo a porta inviolata soltanto nei play-off contro la Romania, ora invece il disastro, in casa infatti al momento non è arrivato nemmeno un misero punto e beffa più grande è quella di non aver realizzato nemmeno una rete, la fortezza non è poi cosi più sicura ed il popolo ellenico non gioisce più.

Eppure la squadra c’è ed il talento pure, basti pensare a gente come Torosidis, Manolas, Papastathoupoulos, Kone, Tachtsidis, Mitroglou e tanti altri, certo non saranno come Messi o Ronaldo ma per la Grecia sono dei giocatori in grado di fare la differenza. Ed allora cosa sta succedendo alla Grecia? I problemi possono essere tantissimi ma uno dei principali è la non atmosfera di “gioia e serenità” che sta vivendo la nazione a livello di “stato” e quindi tutto ciò influisce sulla voglia sportiva sia a livello di tifo che a livello di gioco. Solo che una volta lo sport veniva utilizzato anche per svagare la mente, per dare al popolo altri pensieri e cercare anche se per poco di non pensare ai reali problemi; sicuramente ora il “vaso” è esploso in tutti i sensi e nemmeno i giocatori stessi riescono a reagire sul campo.

Certamente ora il cammino per l’Europeo del 2016 è da buttare via ma la Grecia deve reagire (come sta cercando di fare politicamente ed economicamente) e rimettere a posto i pezzi del puzzle perché la testa deve già andare alle qualificazioni ai mondiali del 2018, un appuntamento che il popolo ellenico non dovrà perdere. La squadra ellenica ci ha già abituato a grandi favole (Portogallo 2004) e chissà che come le cose si rimettano in ordine non possa accadere nuovamente tutto ciò. Bisogna sapere cogliere l’attimo, saper cogliere i famosi “Momenti di Gloria”

Picture of Antonio Cinus

Antonio Cinus

Nato a Cagliari il 21/02/1992, giornalista pubblicista e laureato in Economia e Gestione Aziendale presso la facoltà di Cagliari. Il calcio fa parte della mia vita sin da bambino, ho iniziato a giocare nel lontano 1997. La mia filosofia di vita? Crederci, sempre e comunque, perché se lo si vuole qualsiasi sogno potrà diventare realtà