La classifica dopo 3 giornate sembrava ipotizzare una lotta a 2, tra Stenson e Cabrera-Bello, e così è stato fino alla buca 11. Fino a quel momento il duo di testa stava amministrando il vantaggio con molta tranquillità e 3 colpi sui diretti concorrenti.
Alla 11 Stenson finisce fuori limite e perde due colpi, ma dal quel momento anche Cabrera-Bello inizia a tremare dal tee.
Lo spagnolo finisce di volo nel bunker alla 12, e nonostante risolva bene la situazione, torna a -14 con Stenson. A quel punto Stenson non rischia più, ma da dietro McIlroy, Rose e Dubuisson si rifanno sotto. Alla 14 sia Cabrera-Bello che Stenson non prendono il fairway, con lo spagnolo che finisce ancora in bunker.
Nonostante gli errori entrambi continuano a imbucare i putt del par, finché alla 16, complice un’altro drive finito nel bunker, Cabrera-Bello finisce dritto in acqua e con un doppio bogey crolla a -13.
Da quel punto sono tre i leader, con Stenson appaiato a -14 insieme a McIlroy e Rose, con l’inglese che aveva infilato 3 birdie tra la 14 e la 16. Un altro svedese, Karlsson, vincitore a Dubai nel 2010, che era risalito fino a -13, sbaglia alla 18 e finisce con Oosthuizen, autore di un giro in 66, e il giovanissimo inglese Hatton.
Davanti è ormai decisivo ogni singolo colpo, e mentre Rory sfiora il birdie alla 18, che gli avrebbe permesso di alzare l’asticella a -15, Dubuisson imbuca e raggiunge i leader. Alla 17 Stenson e Cabrera-Bello tirano lo stesso drive, ma mentre il primo si mette in posizione ideale per attaccare la bandiera, il secondo prende una piccola pendenza e finisce di nuovo in acqua. Per lo spagnolo tutte le speranze finiscono qui, mentre lo svedese, compie un ottimo approccio e imbuca il birdie del -15.
Con McIlroy e Dubuisson in club-house, solo Rose può raggiungere il leader Stenson, ma il suo secondo colpo alla 18 finisce a ridosso della tribuna e si deve accontentare del par. Il destino è solo nelle mani di Stenson, è lo svedese non se lo lascia scappar via.
All’ultima buca chiude perfino con il birdie e può festeggiare la sua seconda vittoria consecutiva a Dubai.
Questo trionfo permette a Stenson di salire in seconda posizione dietro a McIlroy nella classifica finale della Race To Dubai, mettendosi dietro Justin Rose, Donaldson e Dubuisson.
Dopo i festeggiamenti e i complimenti, Stenson torna sul momento più difficile di questo ultimo giro “Ho sbagliato la scelta del bastone alla 11, ma sono stato bravo a rimanere concentrato con il secondo colpo ed evitare il triplo bogey“, poi aggiunge sui prossimi giorni “sparirò per un po’ in vacanza (ride), questa è stata la ciliegina sulla torta di una buona stagione in cui mancava solo la vittoria“.
Poi è stato il momento di Rory McIlroy, premiato per il suo primo posto nell’European Tour 2014 “Henrik ama questo campo e nessuno più di lui meritava di vincere“, e sulla sua stagione “sono arrivato qui un po’ arrugginito, ma non posso che essere felice per questo 2014. Per un britannico la Claret Jug è qualcosa di straordinario, sono orgoglioso di quello che ho fatto, ma dove mi sono divertito di più è nella Ryder Cup.“
Si chiude così così la stagione per gli italiani, con Francesco che vince la lotta in casa fra i Molinari, sia a Dubai che nella R2D, mentre ci sarà da lavorare per Manassero.









