Sono 193 i chilometri che caratterizzano la 4a tappa del Giro di Svizzera, con partenza da Flims ed arrivo a Schwarzenbach. Dopo un’ ottantina di chilometri in discesa, i corridori ascenderanno al GPM di 2.a categoria di Wildhaus per poi riscendere e completare la gara con una serie di mangia e bevi triplicando la salita di Kirchberg dopo essere entrati nel circuito lungo 30 km che percorreranno due volte. In maglia gialla parte ancora Tom Dumoulin che però ieri ha accorciato il proprio vantaggio sugli inseguitori Sagan e Moreno e sul traguardo di Schwarzenbach lo slovacco viene battuto da Matthews, beffa doppia visto che la maglia gialla dista un solo secondo.
Dopo la frazione di ieri, risultata piuttosto selettiva nelle ultime asperità, salutano la corsa il cinese della Lampre Gang Xu ed il belga della BMC Philippe Gilbert, non presentatosi al via dopo che gli esami hanno evidenziato una frattura alla testa della tibia destra. In gara, sono partiti in fuga tre belgi: De Gendt(Lotto Soudal), Backaert (Wanty) e Devolder (Trek) accompagnati dall’italiano Malacarne (Astana) e dall’americano Howes (Cannondale). Sull’asperità è DeGendt a transitare per primo seguito da Malacarne e Backaert,a 100 km dal via il vantaggio si attesta attorno ai 2’20”. Ed è con questo vantaggio che DeGendt si aggiudica anche la prima salita (media del 5,4%, GPM 3.a categoria) di Kirchberg. Ai -60, appena entrati nel circuito il vantaggio viene dilapidato ed il cronometro si ferma a +55″: con l’Orica a prendere in mano le operazioni del plotone che si ricompatta ai -50. Dietro la salita miete qualche vittima illustre come Cimolai (Lampre), Cavendish (Etixx), Demare (FDJ) e Kristoff (Katusha) che si staccano dalla testa della corsa.
La maglia gialla Dumoulin batte Thomas (Sky) sul traguardo volante prendendosi i 3″ di abbuono.
Ai -30, quando comincia l’ultimo giro, il plotone è composto da un’ottantina di unità con i favoriti Sagan (Tinkoff), Degenkolb (Giant), Matthews (Orica) e Kwiatkowski (Etixx) a presenziare, in ottima posizione, vicini ai battistrada.
Orica ed Etixx monopolizzano il gruppo ed i tanti tentativi di strappo vengono immediatamente ricuciti, l’unico che appare pericoloso è quello del kazako Lutsenko (Astana) che parte ai -18 e in 8 km si prende 30″ di vantaggio, prima, ed il traguardo volante poi davanti a Sagan che annulla così il bonus di Dumoulin. Intanto va registrata la caduta di Moreno Moser (Cannondale) che urtato un ramo a bordo strada, cade rovinsoamente a terra ma fortunatamente l’atleta non riporta danni.
Il gruppo torna compatto sullo strappo di Valgren Andersen (Tinkoff), ai -6, seguito da Marcato (Wanty) ed Henao (Sky) con quest’ultimo che prova l’azione solitaria vanificata a 2000 metri dall’arrivo di Schwarzenbach.
Il gruppo giunge sul traguardo compatto e soltanto un’altra grande volata, dopo quella di ieri, decreta il vincitore: Sagan anticipa l’azione seguito da Matthews, ed è proprio l’australiano che mette la ruota davanti allo slovacco finalizzando al meglio lo straordinario lavoro della Orica Green Edge. ‘Peto’ , giunto davanti a Van Avermat e Degenkolb, non riesce ad eguagliare Cancellara nel tour elvetico ma accorcia nella Generale: ora Dumoulin è distante 1″.
ORDINE D’ARRIVO:
1.o Michael Matthews (Orica)
2.o Peter Sagan (Tinkoff) s.t.
3.o Greg Van Avermaet (BMC) s.t.
4.o John Degenkolb (Giant) s.t.
5.o Jasper Stuyven (Trek) s.t.
9.o Matteo Trentin (Etixx)
12.o Enrico Gasparotto (Wanty)
CLASSIFICA GENERALE:
1.o Tom Dumoulin (Giant)
2.o Peter Sagan (Tinkoff) +1″
3.o Daniel Moreno (Katusha) +9″









