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GIRO D’ITALIA 2016 – 7ª tappa, doppietta Greipel

GIRO D’ITALIA 2016 – 7ª tappa, doppietta Greipel

André Greipel s’impone nella 7ª tappa del Giro d’Italia 2016, la Sulmona-Foligno di 211 km, davanti a Giacomo Nizzolo e Sasha Modolo con un’altra grandissima volata, regalando la terza vittoria consecutiva ai Lotto Soudal. Bene anche gli altri italiani, che completano la top ten.

La tappa odierna presenta un percorso vallonato, caratterizzato da numerosi mangia e bevi che si susseguono uno dopo l’altro e che potrebbero farsi sentire nelle gambe dei corridori nel finale. Dopo soli 11 km di gara si affronta il primo GPM di giornata, il 2ª categoria di Le Svolte di Popoli, ma gran parte della frazione si corre su strade ampie e rettilinee tra le provincie di L’Aquila, Rieti, Terni e Perugia, un filotto interrotto solo dai consueti ostacoli stradali come rotatorie, dossi e spartitraffico in corrispondenza al passaggio nei centri urbani. Superato anche il Valico della Somma, GPM di 4ª categoria, il finale è una sorta di falsopiano in discesa che termina ai 2000 m dall’arrivo circa, dove si affrontano in rapida successione una serie di curve che immettono nell’ultimo chilometro. A titolo di curiosità vale la pena ricordare che Foligno è stata sede d’arrivo di una tappa anche nell’edizione del 2014, quando a vincere fu Nacer Bouhanni davanti a Giacomo Nizzolo e Luka Mezgec, mentre in questo 2016 già la 4ª tappa della Tirreno-Adriatico si è conclusa nella città umbra (vittoria di Steve Cummings con una splendida azione da finisseur).

Dopo soli 4 km di gara Patrick Gretsch (AG2R La Mondiale), Stefan Küng (BMC Racing Team) e Jay McCarthy (Tinkoff) provano a portare via un gruppo di fuggitivi: transitati sul GPM con soli 5” sulla testa del gruppo principale, vengono riassorbiti dallo stesso nella discesa successiva. In cima a Le Svolte di Popoli il sempreverde Damiano Cunego, attuale maglia azzurra di questo Giro d’Italia 2016, transita al quinto posto provando a difendere la sua leadership nella speciale classifica ma Tim Wellens, vincitore ieri, gli arriva davanti mettendo a serio rischio il suo primato. La salita crea comunque alcune difficoltà, tanto che il gruppo si divide in più tronconi e nei pressi del TV in località L’Aquila il primo drappello ha un margine di 2’20” rispetto al secondo. Il coriaceo Küng cerca nuovamente la fuga, ma alle sue spalle partono al contrattacco Axel Domont (AG2R La Mondiale), Giulio Ciccone (Bardiani-CSF), Stefan Denifl (IAM Cycling), Ilia Koshevoy (Lampre-Merida) e Daniel Martínez (Wilier Triestina-Southeast). I cinque inseguitori raggiungono lo svizzero proprio al TV, che viene vinto da Ciccone su Denifl e lo stesso Küng.

Il forte vento non consente ai sei attaccanti di guadagnare un consistente vantaggio e rende più nervosa la corsa alle loro spalle, visto che le squadre degli uomini di classifica sono attente a non rimanere invischiate in possibili ventagli. Allo scoccare della seconda ora di gara la fuga ha un vantaggio di 2’38” sul gruppo principale, nel frattempo ricompattatosi, mentre all’uscita dalla zona di rifornimento fisso la fuga conserva 3’27” di vantaggio. L’inseguimento è guidato principalmente dalla FDJ di Arnaud Démare e dalla Lotto-Soudal di André Greipel, consapevoli di non poter lasciare troppo spazio ai sei fuggitivi per non avere brutte sorprese. Ai -79 una brutta caduta ha per sfortunato protagonista Javier Moreno (Movistar Team), che riporta una frattura alla clavicola e deve così forzatamente chiudere il suo Giro d’Italia 2016. All’atleta vanno i nostri migliori auguri di pronta guarigione.

Ai -50 dal traguardo il gruppo principale ha nel mirino i fuggitivi, che ormai si trovano a gestire meno di 2′ di vantaggio: l’accordo tra i sei attaccanti non viene comunque meno nel tentativo di prolungare il più possibile la loro azione. Sulle prime rampe del Valico di Somma si muovono Giacomo Berlato e Damiano Cunego (Nippo-Vini Fantini) nella speranza di difendere la maglia azzurra del veronese il quale, non dovesse racimolare punti, non sarebbe più maglia azzurra al termine della tappa. In coda al gruppo principale soffre invece Marcel Kittel, già vincitore di due tappe e re degli sprint in questo Giro d’Italia 2016. Cunego non riesce nell’impresa di difendere la sua maglia azzurra che passa così nelle mani di Wellens, riportandosi però sulla fuga. Nella discesa il generosissimo Küng si gioca il tutto per tutto e continua in solitaria, confidando nelle sue ottimi doti da cronoman. Lo svizzero corona la sua giornata all’insegna dell’attacco cedendo, tra gli applausi, alla rimonta del gruppo solo ai -7 dal traguardo.

Le squadre dei velocisti iniziano a preparare i vari treni mentre un clamoroso colpo di scena taglia definitivamente fuori Kittel, che è costretto a chiedere assistenza meccanica ai -5 a causa di una foratura. Ai -3 sono i Lotto-Soudal a comandare le operazioni, decisi a vincere la terza tappa consecutiva in questo Giro d’Italia 2016, ma anche i Trek-Segafredo, insieme ai Lampre-Merida, guadagnano posizioni.

Gli ultimi 1000 m si percorrono a velocità altissima con Mezgec a lanciare Ewan ai 400 m, ma è ancora un grandissimo Greipel a vincere, esplodendo negli ultimi 150 m tutta la sua potenza. Non cambia la generale, con Dumoulin sempre in rosa.

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Stefano Nouvion