Dopo il prologo di ieri vinto da Alberto Contador su Richie Porte e Chris Froome, lo spericolato Nacer Bouhanni vince la 1ª tappa (Cluses-Saint-Vulbas di 186 km) del Giro del Delfinato 2016 davanti a Jens Debusschere e Sam Bennett dopo una volata al limite della correttezza. Niente da fare per il nostro Niccolò Bonifazio, che non trova lo spunto giusto.
Stage 1: Cluses > Saint-Vulbas – 186 km. It should be a bunch sprint today in Saint-Vulbas #Dauphine pic.twitter.com/eGM72zxd6L
— Critérium Dauphiné (@dauphine) 6 giugno 2016
La frazione odierna è dedicata ai velocisti, anche se i quattro GPM in programma (Côte de Mornex, Côte de Sallenôves, Côte de Chilly e Côte de Prémeyzel, tutti di 4ª categoria) potrebbe incentivare i tentativi di fuga e costringere Alberto Contador a controllare la gara il quale ha comunque dichiarato dopo il prologo di ritenere troppo dispendioso controllare il Giro del Delfinato per tutta la settimana di gara. Il finale, poi, risulta particolarmente insidioso, visto che i corridori entreranno nel piccolo centro cittadino ad alta velocità per poi affrontare, ai -4 dal traguardo, la prima di tre rotonde. Nel successivo chilometro si percorrono le altre due rotonde, alle quali succedono un paio di curve insidiose ai -2 che portano al rettilineo finale.
👌 Quel trio / What a trio 👌 pic.twitter.com/UyiZU9EHrv
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I favori del pronostico sono tutti per Alexander Kristoff (Team Katusha), reduce dalla vittoria della 7ª tappa al Tour of California, John Degenkolb (Team Giant-Alpecin), che sta ritrovando la condizione ottimale dopo il brutto incidente invernale, e Nacer Bouhanni (Cofidis), reduce a sua volta dalla vittoria di due tappe oltre che della classifica generale del Tour de Picardie. L’ex pugile conserva poi un ottimo ricordo di Saint-Vulbas, dato che al Tour de l’Ain 2015 vinse una tappa che terminava proprio qui. Qualche carta da giocare ce l’hanno anche Niccolò Bonifazio ed Edward Theuns (Trek-Segafredo), Samuel Dumoulin (AG2R La Mondiale), Daryl Impey (Orica-GreenEDGE), Jens Debusschere (Lotto-Soudal), Edvald Boasson Hagen (Team Dimension Data), Moreno Hofland (Team LottoNL-Jumbo), Sondre Holst Enger (IAM Cycling) e Sam Bennett (Bora-Argon 18).
Dopo pochi chilometri di gara è Frederik Backaert (Wanty-Groupe Gobert) a tentare la sorte, ma solo Mitchell Docker (Orica-GreenEDGE) si lancia al suo inseguimento, formando così una coppia al comando che raggiunge un vantaggio massimo di 5’20” nei confronti del gruppo maglia gialla. A titolo di curiosità riportiamo che per Docker questo Giro del Delfinato rappresenta il ritorno alle corse dopo la terribile caduta di cui era stato vittima alla Parigi-Roubaix. Sulla Côte de Mornex, sulla Côte de Sallenôves e sulla Côte de Chilly è sempre Backaert a transitare per primo, la Côte de Prémeyzel è invece appannaggio di Docker. Alle spalle di Backaert e Docker la Tinkoff si alterna a Team Katusha e Cofidis in testa al gruppo, il quale ha un ritardo di 2’45” dalla coppia al comando ai -45 dal traguardo.
L’australiano Docker getta la spugna ai -24 dal traguardo, lasciando così Backaert da solo con 1’17” di vantaggio sul gruppo. Il belga della Wanty-Groupe Gobert resiste in solitaria fino ai -13 dall’arrivo, quando vari colori stazionano in testa al gruppo senza che nessuna squadra prenda però il sopravvento. Solo ai -6 i treni incominciano a strutturarsi, con le rotonde che allungano il gruppo e con il solo Froome a mantenere le primissime posizioni fino ai 1500 metri dal traguardo. L’ultimo chilometro è una sfida tutta rossa tra il Team Katusha per Kristoff e la Cofidis per Bouhanni, che arrivano a darsi spallate e un paio di testate. Ai 200 metri salta sulla ruota di Bennett e vince con grinta e rabbia, dimostrando tutto il suo carattere e vincendo la prima volata di questo Giro del Delfinato.









