GENOA – INTER, le pagelle: Moses e Lukaku straripanti, Criscito da brividi!

GENOA INTER / L’Inter sbanca il ‘Ferraris’ con uno 0-3 fin troppo largo. Un risultato che comunque celebra la partita numero 3000 in Serie A dei nerazzurri permettendo, inoltre, di eguagliare il record di Leonardo (76 punti), il migliore nel post Triplete. Il Genoa deve mantenere alto il livello di attenzione: domani il Lecce potrebbe tornare a -1 per un finale di stagione ancora tutto da vivere.

Genoa – Inter : Lukaku sblocca il primo tempo

Il Genoa, smaltita l’euforia per la vittoria nel derby, deve far fronte ad un esercito di assenti e così Nicola schiera un attacco baby con Favilli e l’ex Pinamonti. Ma soprattutto ripropone Rovella sulla mediana, dopo i 30 minuti ad altissima intensità dell’andata (finora gli unici in Serie A per il classe 2001). Proprio lui che ha l’Inter nel sangue, per sua stessa ammissione,  e l’ha sempre ammirata allo stadio assieme al nonno ( tifoso del Grifone da vero genovese). Il biondo incontrista non ha alcun timore reverenziale rincorrendo continuamente Eriksen e Brozovic e mostrando attributi da vendere. Nonostante alla lunga vada in riserva e soffra un po’ le avanzate nerazzurre come tutta la squadra. Le occasioni  liguri si contano alle estremità del tempo: dopo sette minuti con Pinamonti che svetta in area e di testa manda fuori di un soffio. Poi al 44′ Jagiello sfiora il palo con un bell’interno destro su punizione – con l’ausilio di Handanovic che mal dispone la barriera- .
Conte risponde con una difesa esperta e rispolvera la La-Lu davanti dal primo minuto, fatto che non si verificava da 5 turni. Gli avanti nerazzurri si sbattono, rincorrono (soprattutto Lautaro), fanno sponde da centro-boa (pane per Lukaku) ma non sono cattivi – come Conte fa notare con un ‘urlo pavarottiano‘ alla mezz’ora – . Manca ancora Eriksen che non è svelto nell’assistenza ai compagni e al 28′ avrebbe una occasione colossale che spara  in Gradinata Sud.
Dopo le grida dell’allenatore però l’Inter si sveglia: Biraghi raccoglie la sfera, dopo una giocata confusa del ’24’ danese, e pennella un cross sulla testa del gigante Lukaku che insacca dopo aver vinto il duello con Zapata. All’intervallo, il risultato è 0-1 per l’Inter che non entusiasma ma legittima il vantaggio.

Genoa – Inter : la banda di Conte la chiude solo nel finale

Nella ripresa, i meneghini calano di intensità ma il Genoa non punge. I ragazzi di Nicola prendono campo (incalzando la mediana ospite) ma non riescono a concretizzare alcune situazioni favorevoli, in particolare il  3vs2  creato dall’errore di Ranocchia e non sfruttato da Favilli. Anche Pinamonti, ad un quarto d’ora dalla fine, deve prendersela con sè stesso per  aver tentato un improbabile tacco nonostante l’ottimo smarcamento da D’Ambrosio. Altra ghiotta palla-gol.
L’Inter si aggrappa alle discese di Moses che salta puntualmente Criscito e questa è la carta vincente. Prima recapita un buon pallone a Borja – anticipato nei pressi della linea di porta da Ankersen – poi impacchetta un cioccolatino per Sanchez che deve soltanto spingere dentro il 2-0.
Mister Nicola cala tutte le carte possibili dal suo mazzo e chiude il match con Destro, Pandev e Pinamonti davanti. Gli avversari però si barricano dietro (vanno registrati soltanto un colpo di testa alto di Zapata e un tiro fiacco di Destro) per colpire in contropiede: lo straripante Lukaku mette la parola ‘fine’ al match con un bellissimo gol per il definitivo 0-3.

Genoa – Inter: le pagelle

GENOA (4-4-2) – Perin 6; Zapata 5, Romero 6, Goldaniga 6,5, Criscito 4,5; Rovella 6,5 (71′ Destro 5,5) , Behrami 5,5 (59′ Schone 5,5) , Jagiello 5,5, Ankersen 6,5 (71′ Ghiglione 6); Favilli 5 (70′ Pandev 6), Pinamonti 6. All.: Nicola
INTER (3-5-2) – Handanovic 6; Skriniar 5,5 (64′ D’Ambrosio 6), Ranocchia 5,5, Godin 6,5; Moses 7,5 (84′ Candreva s.v.), Brozovic 6,5, Gagliardini 6, Eriksen 5 (64′ Borja Valero 6,5), Biraghi 6,5 (84′ Young s.v.); Lukaku 7,5, Lautaro 5,5 (64′ Sanchez 6,5). All.: Conte
Ammoniti: Criscito, Romero (G), Gagliardini, Ranocchia, Handanovic (I)
Marcatori: 33′; 90′ + 2′ Lukaku, 83′ Sanchez (I)

GENOA, VOTO 5. Non ha la bava alla bocca come dovrebbe avere una squadra che rischia la retrocessione. Vanno salvate alcune prestazioni: su tutte le cerniera difensiva e il giovane Rovella (6,5), autore di una partita grintosa e di personalità. Aumenta sensibilmente anche il voto di Ankersen (6,5) per la chiusura miracolosa su Borja Valero e sulla destra precedentemente non aveva sfigurato.
IL MIGLIORE: GOLDANIGA 6,5, dopo la grande chiusura su Ramirez nel derby si ripete con un alcuni interventi tempestivi. Il punteggio finale non rende merito alla buona prestazione del centrale.
IL PEGGIORE: CRISCITO 4,5, non prende mai Moses. Si fa ammonire subito e rimane in balia delle scorribande dell’avversario.

INTER, VOTO 6,5,  un film già visto se non fosse per il finale. Meglio nel primo tempo, poi cala nella ripresa che affronta con troppa sufficienza. Il Genoa però non punge e i nerazzurri fanno bottino pieno quasi sul gong. Va registrata la difesa con Skriniar (5,5) che non appare mai sicuro, ancor più Ranocchia (5,5, in ripresa soltanto dopo l’ammonizione). Lautaro (5,5)  corre tanto, prende tante botte ma è ancora in  fase ‘down’. Troppo netto il divario con lo straripante Lukaku (7,5) che arriva a 29 gol in stagione (17 lontano da San Siro).
IL MIGLIORE: Moses 7,5, il nigeriano ara la fascia destra. Costringe subito al giallo Criscito, poi lo salta puntualmente fino a fornire l’assist a Sanchez che chiude la partita.
IL PEGGIORE: Eriksen 5, il danese era atteso alle 19:30 a Genova, in zona Marassi. Non pervenuto. Non assiste mai i compagni, non cambia ritmo e sbaglia anche un gol clamoroso.