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CALCIO – Gattuso: “Ricomincio dal Pisa”

CALCIO – Gattuso: “Ricomincio dal Pisa”

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“Adesso il mio Milan è il Pisa” aveva dichiarato Gennaro Gattuso ai cronisti che lo incalzavano nella conferenza di presentazione come neo tecnico della squadra toscana.
Ricomincia dalla Lega Pro il centrocampista campione del Mondo nel 2006, reduce da tre esperienze non proprio brillanti con Sion, Palermo e Ofi Creta. A neanche 38 anni è un mister giovane ed entusiasta, ma anche disincantato.
Sarà stata la grinta del mister o la buona preparazione atletica dei giocatori, fatto sta che il Pisa, grazie alle reti di Verna e Lupoli, conquista i suoi primi tre punti del campionato nel derby contro il Prato.

“Il mio Pallone d’oro è rubare più palloni possibile” –  Gennaro Ivan Gattuso nasce a Corigliano Calabro nel 1978. Viene soprannominato “Ringhio” per l’aggressività e la grinta che dimostrava in campo prima, e da allenatore adesso.
Gattuso entra nel mondo del calcio sulle orme del padre Franco, che aveva giocato in Serie D. Scelto dal Perugia, inizia la sua avventura calcistica con la maglia della squadra umbra con la quale debutta in Serie B a 17 anni ed in Serie A a 18. Dopo aver disputato 8 partite nella massima serie, viene trasferito a parametro zero in Scozia, ai Rangers.
Qui, dopo una panchina forzata per due mesi a causa del mancato transfer per il tesseramento, Gennaro si fa riconoscere come un grande lottatore dimostrando di essere all’altezza di un campionato “duro” come quello scozzese, tanto che i tifosi lo ribattezzano “Braveheart“.
Ma la stagione seguente la società cambia allenatore puntando su Advocaat. L’olandese decide di schierare Ringhio nel ruolo di difensore, posizione non adatta alle sue qualità. Dopo alcuni dissidi con il mister termina l’esperienza scozzese per approdare alla Salernitana nel 1998.
Con la maglia dei campani, Gattuso riesce ad affermarsi come un giocatore chiave del centrocampo tanto da convincere il Milan ad acquistarlo l’anno successivo.
La squadra meneghina gli affida la maglia numero 8 e con quella vincerà le Champions League 2003 e 2007, gli Scudetti 2004 e 2011, la Coppa Italia 2003 le Supercoppe Italiane 2003, 2004 e 2011 e la Coppa del Mondo per club del 2007. Con la maglia della nazionale conquista, invece, la Coppa del Mondo 2006.
Dopo 13 anni di carriera rossonera, lascia il Milan nel 2012 per approdare al Sion, in Svizzera, dove presto passa da giocatore a allenatore.

Da giocatore ad allenatore – Gattuso viene invitato a diventare il primo allenatore del Sion per un mese durante il quale porterà a casa una vittoria, un pareggio e due sconfitte. Successivamente viene poi affiancato da Rossini, il quale, al contrario di lui, possiede la licenza UEFA Pro.
Il 13 maggio 2013 sia Rossini che Gattuso vengono sollevati dalla guida tecnica della squadra e il giocatore italiano può tornare a ricoprire il ruolo di calciatore fino alla fine del campionato.
Il 19 giugno 2013 il Palermo ufficializza l’ingaggio di Gattuso come allenatore. Esonerato dopo la sesta giornata di campionato dichiara: “Zamparini è un incompetente totale. Mi chiamava in piena notte per rifare la formazione ed è ovvio che può farlo, come allenatore sono operativo 24 ore su 24. Il problema è che la sua incompetenza. Non ci capisce niente, inoltre è ipocrita e cattivo“.

Dopo la brutta esperienza con il Palermo nell’estate 2014 diviene l’allenatore dell’OFI Creta. Anche qui non vive una bella esperienza, stavolta a causa della società che non riesce a garantire gli stipendi ai propri giocatori a causa di gravi problemi economici. Al rientro dalla pausa natalizia, Gattuso dichiara: “Dopo la pausa natalizia, parecchi calciatori non si sono presentati agli allenamenti e altri hanno manifestato la stessa intenzione, se non verranno loro garantiti gli stipendi. Alcuni battevano cassa da me e a quel punto ho capito che i miei sforzi erano stati davvero vani. Rimanere ancora, senza alcuna reale prospettiva di evitare il naufragio societario e sportivo sarebbe stato poco dignitoso e soprattutto poco rispettoso verso la gente di Creta“. Così l’ex campione del Mondo annuncia le sue dimissioni.

“Adesso il mio Milan è il Pisa” – Il 22 agosto 2015 Gattuso torna in Italia, stavolta per sedere sulla panchina del Pisa in LegaPro. Nel corso della sua prima conferenza stampa da allenatore della squadra toscana afferma: “Al Pisa ho trovato motivazioni forti, proprio quelle che cercavo. La garanzia di potere lavorare seriamente conta più della categoria. Ho la fortuna di potere scegliere il dove e il come: non ho assilli economici. Per me la cosa più importante è un’altra: lavorare con dirigenti seri e con programmi concreti. I castelli di chiacchiere prima o poi crollano sempre. Pisa non è una città qualsiasi. È uno dei luoghi simbolo dell’Italia. La piazza calcistica è caldissima, nei play-off per la B lo stadio era pieno e l’Arena Garibaldi non è certo uno stadietto. La società ha una grande tradizione: non devo ricordare io i tempi di Anconetani, di Dunga, di Berggreen, di Simeone e di Ventura. Ma, soprattutto, qui c’è un progetto vero e serio: è stato quello a conquistarmi“.

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Elisa Peccianti

Sono nata nel 1989 e abito in provincia di Firenze. Mi sono diplomata al Liceo Classico e sono laureata in Scienze Politiche, indirizzo "Comunicazione, media e giornalismo", della facoltà “Cesare Alfieri”. Fin da piccola il mio sogno è stato quello di poter scrivere di sport, di calcio in particolare.