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Prandelli mangerà il panettone? Perché sì e perché no

Prandelli mangerà il panettone? Perché sì e perché no

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Ieri sera, Arsenal-Galatasaray 4-1: una débacle con poche attenuanti, per Cesare Prandelli. Reduce da un Mondiale fallimentare da ct dell’Italia, l’allenatore ora rischia di lasciare anzitempo anche la compagine di Istanbul.
Prandelli mangerà il tanto agognato Panettone di Natale? Scopriamo perchè potrebbe riuscirci; ma anche i motivi per cui, al momento, la sua esperienza turca sembrerebbe davvero già ai titoli di coda.

PERCHE’ SI’

Prandelli potrebbe restare al Galatasaray, nonostante il tonfo di ieri sera e il terremoto societario in corso. Il successore del Presidente in uscita, Unal Aysal, potrebbe essere Duygun Yarsuvat, sostenuto proprio dall’attuale chairman del club. Al Galatasaray serve continuità, prima di tutto nelle questioni societarie. E Prandelli potrebbe uscire, così, inaspettatamente rinforzato dal risultato delle urne previste per il prossimo 25 ottobre.

Non solo: Prandelli ha già ribadito che continuerà a proporre il 3-5-2, il modulo che ha fatto tanta fatica in Europa. Eppure, nel campionato turco, la scelta tattica dell’allenatore italiano sembrava aver funzionato. Battuto il Sivasspor 2-1, ora il Gala è atteso dal Kayseri Erciyesspor. Tuttavia l’appuntamento da incorniciare è uno: il derby di Istanbul contro il Fenerbahçe, programmato per il 19 ottobre. Una vittoria nella stracittadina intercontinentale di Istanbul, e la strada per Prandelli sarebbe già in discesa, in vista delle elezioni del nuovo Presidente. “Serve fiducia nel nuovo modulo“, ha tuonato il tecnico italiano in conferenza stampa post-partita: Prandelli non sembra intenzionato a cambiare il suo esperimento, con Felipe Melo centrale di difesa e Sneijder regista “alla Pirlo”.

In ogni caso, per poter mangiare il panettone, serve una svolta anche in Champions League. Altre figuracce non saranno tollerate dalla dirigenza turca, già scossa dal 4-1 subìto a Londra. Con il Borussia servirà un cambio di marcia, almeno nell’atteggiamento. L’appuntamento decisivo, anche in questo caso, non è assolutamente scontato: si tratta di Anderlecht-Galatasaray, trasferta belga in cui i Leoni di Turchia avranno il compito di portare a casa 3 punti. L’obiettivo è il terzo posto nel girone, per poter accedere all’Europa League.

PERCHE’ NO

Prandelli potrebbe non restare al Galatasaray a lungo; si è sentito quasi tradito da Aysal, che già ha promesso “un progetto di due anni“, concetto più volte ribadito in questi giorni. Come già accennato sopra, le elezioni presidenziali di fine ottobre saranno decisive. Più di quanto si possa pensare: uno dei candidati più forti è Alp Yalman, che ha dichiarato di voler “cambiare tutto, a partire dall’allenatore.”

Difficile, davvero quasi impossibile, che Prandelli possa intavolare un minimo di dialogo con Yalman. Il futuro del Galatasaray, secondo il candidato alla presidenza, sarà in mano a Mustafa Denizli, allenatore turco che potrebbe essere in grado di operare meglio in regime di Foreigner Rule. I risultati altalenanti di Prandelli, al momento, potrebbero soltanto aiutare Yalman nel suo intento.

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Riprendendo quanto scritto sopra, è evidente che il 3-5-2 di Prandelli non abbia assolutamente funzionato ieri sera. L’integralismo tattico dell’ex ct della Nazionale potrebbe costargli caro: diversi giocatori hanno cambiato ruolo e faticano a comprendere i nuovi concetti di calcio portati dal tecnico italiano. Se dovesse trovare una sconfitta contro il Fenerbahçe, Prandelli sarebbe già in bilico prima delle elezioni. Tutto passa dal derby, almeno per ora.

Ma non solo: in Champions League le difficoltà di gioco del Galatasaray sono evidenti. Poca personalità, i giocatori tendono a lasciare tutte le responsabilità all’immenso Wesley Sneijder; che per quanto ubiquo, talentuoso e duttile possa essere, non può competere con intere squadre più preparate e concentrate come l’Arsenal di ieri sera. Il calo di forma di Burak Yilmaz (comunque a segno) e di Selçuk Inan è un campanello d’allarme che può danneggiare Prandelli più del previsto. Subire una goleada a Dortmund, eventualità tutt’altro che improbabile, metterebbe ulteriormente in bilico il futuro dell’ex ct a Istanbul.

Il tanto decantato panettone di Natale sembra allontanarsi da Prandelli, giorno dopo giorno. Serve una svolta; quella tattica è arrivata, non ha portato i risultati sperati. Nubi nere si addensano su Istanbul: stavolta non è dicembre e non nevica alla Turk Telekom Arena. E’ il futuro di Prandelli, che osserva dall’occhio del ciclone le possibili soluzioni da trovare. C’è pochissimo tempo, la pazienza al Galatasaray è già agli sgoccioli. E la panchina dell’ex ct traballa, pericolosamente, tra un sì e un no.

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Bruno Bottaro

Classe 1993, da Ponte San Pietro (Bergamo). Due anime: aspira a diventare giornalista sportivo con l'hobby della musica, in alternativa musicista con l'hobby del giornalismo sportivo. Cresciuto a Serie A e Formula 1, appassionato di numerosi campionati esteri. Fondatore di calcioturco.com, il primo ed unico sito italiano sul calcio in Turchia.