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FORMULA 1 – I 3 motivi per cui è obbligatorio seguire il GP d’Italia a Monza…

FORMULA 1 – I 3 motivi per cui è obbligatorio seguire il GP d’Italia a Monza…

Ci stiamo avvicinando al GP D’Italia, a Monza. Domani comincia ufficialmente il weekend di Formula 1 con la conferenza stampa dei piloti. A seguire poi tutti gli altri appuntamenti, con le libere del venerdì le qualifiche del sabato e la tanto attesa gara della domenica. Vi proponiamo 3 motivi per cui non si può fare a meno di guardare il Gran Premio di Monza.

1 – QUI NON GAREGGIANO SOLO LE MONOPOSTO MA LA STORIA DELLA F1. Proprio così. Monza è un circuito storico, dove ogni singolo metro di tracciato può raccontare un episodio (Nel 1929 Varzi su Alfa Romeo e Alfieri Maserati su Maserati toccarono per la prima volta i 200 chilometri l’ora nel giro più veloce, la prima affermazione di Schumacher nel 1996 con la Ferrari, l’incidente mortale di Peterson nel 1978 che fece sollevare le questioni sulla sicurezza del tracciato lombardo tanto che poi il GP d’Italia venne spostato a Imola nel 1980 o, più vicino ai giorni nostri, la vittoria di Vettel nel 2008 su Toro Rosso quando era solo un baldo giovane e che lo ha visto ripetersi nel 2011 e nel 2013). Insomma, si corre su una pista in cui si respira storia…(nella foto Mike Hawthorn, pilota britannico e uno dei pochissimi ad aver vinto un mondiale con il minor numero di vittorie all’attivo, e Alberto Ascari)

2- VETTEL GRADISCE IL CIRCUITO. Sebastian Vettel non ha mai negato di gradire Monza, circuito in cui nel 2009 ottenne la sua prima vittoria in F1 su Toro Rosso. A Monza vinse anche nel 2011 con Red Bull. Ora è in Ferrari. Si sa che il duo Italia-Germania in Formula 1 funziona discretamente. Se poi si aggiunge il fatto che al pilota piaccia il circuito…chissà che il cavallino guidato dal tedesco non riesca a salire sul gradino più alto del podio. E’ quello che si augurano i numerosi tifosi del Cavallino (e della Rossa più amata) che andranno ad assistere al Gran Premio.

3 – POTREBBE ESSERE UNA DELLE ULTIME CORSE. Ebbene sì. Non abbiamo solo dei motivi “positivi” per incollarci ai nostri teleschermi con amici e parenti a tifare per la scuderia di Maranello durante il weekend più atteso dagli italiani, ma anche una “cattiva” notizia. Come si sa si sta discutendo in questi giorni il prolungamento del contratto di Monza (scadenza nel 2016). Ecclestone ha affermato che il contratto è già stato firmato, ma manca qualcuno che lo faccia rispettare (insomma, senza mezzi termini manca qualcuno che paghi i fior fior di milioni perchè si disputi ancora il GP d’Italia). “Se ciò non dovesse accadere non c’è problema, il GP non si disputerà, come quello di Germania” cit. Bernie. Semplice e duro allo stesso tempo. Il nostro appello a chi di dovere, seppur sia una voce piccola e di poca importanza, è una appello che si aggiunge al coro di voci di appassionati di F1 che vogliono mantenere la tradizione e vogliono godere ancora delle prodezze dei piloti in quel di Monza, che supplicano i competenti di non lasciarsi scappare un’altra opera d’arte. Salvate la storia della Formula 1, perchè, diciamocelo, chi si immagina un futuro mondiale senza Monza? …

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Fabio Sala

1994 studia Scienze della Comunicazione a Reggio Emilia. Conosce l'inglese lo spagnolo e il francese. Ama e vive lo sport e spera di poterne fare una professione, viaggiando il mondo come giornalista sportivo.