L’attaccante del Liverpool, Super Mario Balotelli, non sta certamente vivendo il suo periodo calcistico migliore; quest’oggi tramite il nostro focus, cercheremo di capire che fine ha fatto il suo talento cristallino ed inoltre ripercorreremo le tappe più importanti della sua carriera.
LA SUA STORIA – Mario Barwuah Balotelli nasce da genitori ghanesi il 12 agosto 1990 a Palermo, a causa della mancanza di soldi i genitori decisero di affidare Mario ai servizi sociali, quest’ultimi affidarono il bambino alla famiglia Balotelli di Concesio, provincia di Brescia. Inizialmente Mario provò vari sport, come il karate e lo judo e solo dopo qualche anno scoprì che il suo futuro sarebbe stato nel mondo del calcio; per la cittadinanza italiana dovette aspettare di compiere 18 anni.
GLI INIZI CALCISTICI – All’età di 7 anni Mario viene ingaggiato dall’U.S.O San Bartolomeo, la società decise di tenerlo soltanto 3 mesi per via del suo carattere ma sopratutto per le minacce ricevute dai genitori degli altri bambini proprio per via del comportamento del piccolo Mario; passa così all’U.S Oratorio Mompiano e qui venne notato dai talent-scout di grandi squadre, come Verona, Atalanta e Brescia. Il ragazzo non venne però comprato sempre a causa del suo duro carattere, sarà il Lumezzane ad acquistarlo nel 2000 in cambio di 1.000.000 di lire (in attrezzature). Mario esordirà in serie C a soli 15 anni (grazie ad una deroga della Lega) ed attirerà su di se gli occhi del Barcellona, il club spagnolo dopo aver effettuato il consueto provino decise di scartarlo per problemi di natura economica (l’agente chiese un extra che fece infuriare i blaugrana); successivamente salterà anche il trasferimento con la Fiorentina per qualche problema negli ultimi dettagli. Nel 2006 sarà l’Inter di Massimo Moratti a dare a Mario la grande opportunità, venne infatti preso in prestito e mandato in campo con la Primavera; qui dimostrò tutte le sue grandi qualità e segnò anche il rigore decisivo per la vittoria dello scudetto Primavera 2006/2007.
NEL CUORE DEI TIFOSI – Roberto Mancini, allora tecnico dell’Inter, notò subito le sue grandissime doti e decise di convocarlo anche con la prima squadra; a soli 17 anni esordì in Serie A (16/12/07 contro il Cagliari) e conquistò subito i suoi tifosi con delle ottime prestazioni in coppa Italia. Negli ottavi contro la Reggina sigla subito una doppietta e successivamente trascina l’Inter alla vittoria ai quarti contro la Juventus, sarà proprio grazie alle 2 reti all’Olimpico di Torino che Mario entrerà nei cuori e nei cori dei propri tifosi; ad aprile segnerà la sua prima rete nella massima serie italiana e conquisterà il suo primo scudetto, Mario ha soli 17 anni ed ormai sta nascendo una vera stella calcistica. Nella stagione seguente vince la Supercoppa Italiana, esordisce in Champions League e dimostra al mondo inter di aver un carattere “sale e pepe”, quando dopo un contrasto zittisce Cristiano Ronaldo (allora fresco di Pallone d’Oro).
ODI ET AMO – Aveva tutto, era amato e giocava alla scala del calcio, stava diventando un vero e proprio idolo per i tifosi ma gettando la maglia si “immerse” in una situazione da odi et amo.
Questa è la frase che riassume la stagione 2009-2010 di Super Mario Balotelli, il motivo? Scopriamolo insieme.
Siamo a San Siro, la scala del calcio, l’Inter di José Mourinho affronta il Barcellona ed il match vale come semifinale di andata della Champions League; nei minuti finali (siamo ormai sul 3-1) Balotelli venne mandato in campo, il ragazzo mostra però disinteresse e venne quindi sgridato ripetitivamente dal suo tecnico. Al fischio finale del match Mario si tolse la maglia che indossava e la gettò a terra con tantissima rabbia; questo gesto non venne preso bene ne dalla società ne dai tifosi. I provvedimenti furono immediati e Super Mario non venne più mandato in campo ne in campionato ne in Champions, venne utilizzato soltanto in coppa Italia; i tifosi nel frattempo chiedevano quasi la testa del calciatore, gettare la maglia a terra è stata una mancanza di rispetto per coloro che amano i colori nerazzurri e di conseguenza Mario aveva attirato su di se una marea di polemiche. Nonostante tutto Balotelli potrà vantare nel proprio curriculum il triplete vinto dall’Inter di José Mourinho e Massimo Moratti.
WELCOME TO ENGLAND – L’addio a fine anno era la migliore soluzione per tutti, venne acquistato dal Manchester City di Roberto Mancini (il tecnico che lo lanciò nell’Inter) per ben 28 milioni di euro. Il suo esordio non tradisce le aspettative, contro il Timisoara entra e sigla subito la sua prima rete con la maglia dei Citizens; nel finale di gara si infortunio ad un ginocchio ed il popolo di Manchester, sponda City, dovette aspettare fino ad ottobre per rivedere il proprio neo acquisto in campo. Nella prima stagione vince con il City la Fa Cup (fu nominato MOTM dell’incontro). La stagione successiva per Mario è la più scoppiettante in terra inglese, nel derby con lo United vinto per 6 a 1, Balotelli sigla una doppietta e nell’esultanza del 2° goal, tira su la maglia e ne mostra una con su scritto “Why always me?”; il gesto di Mario era rivolto verso i giornali che in quel periodo parlavano sempre di lui, in un’intervista dichiarò che secondo lui era il modo giusto per zittire chi parlava male di lui.
Il Manchester City in quella stessa stagione dopo ben 44 anni vince la Premier League ed il nostro Super Mario Balotelli è uno dei principali artefici di questo successo, sarà suo l’assist decisivo nell’ultima giornata di campionato contro il QPR (nei minuti di recupero) che strapperà il titolo allo United e lo consegnerà al City. La stagione 2012/2013 sarà quella della rottura con la dirigenza inglese, arrivò addirittura a denunciare il proprio club per una multa dovuta ai suoi comportamenti disciplinari.
IL SOGNO ROSSONERO – Nel gennaio del 2013 Mario Balotelli (che disse di tifare il Milan sin da bambino) corona uno dei suoi sogni e firma con la società rossonera (costo dell’operazione 20 milioni di euro); anche qui l’esordio contro l’Udinese sarà con il botto, Mario va a rete per ben due volte. Al termine dei primi 6 mesi in maglia rossonera Mario collezionerà ben 12 reti in sole 13 presenze. La seconda stagione di Mario in maglia rossonera sarà altalenante, tra l’altro perderà anche il proprio record di infallibilità nei caldi di rigore, dopo 21 rigori realizzati, Pepe Reina diventerà il 1° portiere ad aver negato la gioia del goal dal dischetto a Super Mario. Nonostante Mario giocasse nella sua c.d squadra del cuore, incominciò a dimostrare voglia di cambiare aria e dopo le solite Balotellate dentro e fuori dal campo arrivarono le prime spaccature con i tifosi.
CAPITOLO NAZIONALE – Dopo esser stato protagonista indiscusso agli europei del 2012 (doppietta storica contro i grandi rivali tedeschi) ed aver disputato un’ottima Confederations Cup nel 2013, ecco che il tecnico Cesare Prandelli decise di convocarlo per i mondiali in Brasile, scegliendo Mario come punto di riferimento per l’attacco azzurro. L’avventura italiana in Brasile è stata disastrosa, Mario Balotelli ricorderà questo mondiale soprattutto per le occasioni sbagliate (errori decisivi) contro la Costa Rica e l’Uruguay, inoltre finì su tutti i giornali per aver promesso un bacio alla regina in caso di rete contro gli inglesi. Con l’arrivo di Antonio Conte sulla panchina della nazionale italiana, Mario ha perso il suo posto fisso e non è stato già convocato in più occasioni.
IL RITORNO IN INGHILTERRA – A sorpresa alla fine del mondiale brasiliano ritorna in Inghilterra, questa volta nelle file del Liverpool; i Reds hanno versato nelle casse del Milan ben 20 milioni di euro. L’inizio con la squadra di Brendan Rodgers non è stato però dei migliori, in Premier League dopo 8 presenze non è ancora riuscito ad andare in rete; in Champions League ha segnato invece contro il Ludogorets, diventando il 1° italiano a segnare nella massima competizione europea con ben 4 maglie diverse. Ora in Inghilterra già si parla di una sua immediata cessione a gennaio, per scoprirlo dovremo però attendere ancora due mesetti.
LE ACCUSE – Per via di questo suo non ottimo inizio, Super Mario Balotelli è finito nuovamente su tutti i giornali, questi ultimi però lo stanno “attaccando” per ogni suo minimo errore e sembrano vivere aspettando che Mario ne combini una delle sue. Inizialmente è finito sul giornale The Sun per via delle sue capigliatura, Mario spende ben 600 € a settimana per tingere e tagliare la sua cresta ed i giornali non si sono fatti sfuggire la notizia per criticare questo fatto, ovvero quello che ha sfoggiato più capigliature che reti.
La peggior critica l’ha però ricevuta al termine del match di Champions League contro il Real Madrid, alla fine della prima frazione di gioco Super Mario Balotelli ha scambiato la propria maglia con Pepe, lo scambio della maglia in Inghilterra è vietato (dimostrazione di non attaccamento alla maglia) e per questo suo gesto è finito su tutti i giornali del Regno Unito e non. Il bookmaker Paddy Power ha approfittato di questa “pazzia” di Mario e nel match tra Liverpool ed Hull si è appostato fuori da Anfield con un banchetto ed offriva maglie di Robbie Fowler ai tifosi che volessero cedere quella di Balotelli; non è la prima volta che Paddy Power va contro l’attaccante del Liverpool, poco tempo fa il bookmakers ha consentito a chi avesse scommesso su Mario capocannoniere della Premier League, di riprendersi l’intera somma giocata, una sorta di mancanza di rispetto e fiducia verso Balotelli. Non c’è pace però per Super Mario Balotelli, l’altro giorno ha ricevuto una denuncia per aver insultato un bambino che gironzolava intorno alla sua auto ed una bambina colta mentre fotografa Mario che saliva in macchina; insomma quando si tratta di Mario Balotelli sono tutti pronti dietro all’angolo per metterlo in cattiva luce. Ora toccherà al giocatore dimostrare che nel Regno Unito tutti si sbagliano su di lui, come dovrà fare? Semplice, zittire tutti a suon di goal decisivi.
LA VITA FUORI DAL CAMPO – Mario Balotelli nel dicembre 2012 è diventato padre di Pia, figlia avuta dalla showgirl Raffaella Fico; inizialmente Mario non voleva riconoscere la bambina (la storia con la Fico era finita da tempo) ma dopo varie cause legali ha deciso di riconoscerla nel febbraio del 2014. Con il tempo però Mario sembra esser cambiato, infatti ora quando può passa tantissimo tempo con la bambina , il giocatore vuole esser presente nella sua vita e piano piano sembra che stia riuscendo a costruire un bel rapporto con Pia.
Che Super Mario nel corso degli anni sia stato un vero “Hot Boy” non possiamo negarlo; sono molte infatti le ragazze che esso ha mostrato in pubblico, tra tutte ricordiamo Betty Kourakou, Melissa Castagnoli (lasciata in diretta tv durante il Chiambretti Night), Eliana Cartella (“soffiata” a Renzo Bossi in persona), Sophie Reade (tradita per ben 2 volte, di cui una con la migliore amica), Paris Hilton (flirt di una sola notte), Tabby Brown, Fanny Robert Neguesha e tante altre.
Insomma Mario Balotelli è riuscito sempre a conquistare la ragazza che desiderava ma per il momento non ha trovato ancora l’amore vero della sua vita (anche se con Raffaella Fico ci è andato vicino).
La vita calcistica di Mario Balotelli è sempre stata abbastanza movimentata, ci sono stati periodo in cui il giocatore sembrasse amare alla follia il proprio mestiere mentre ci sono stati periodi di puro menefreghismo totale. Tutti si chiedono il motivo di questo suo comportamento, il motivo per cui Mario getti via tutto il suo talento, mostrando il suo carattere da “duro” e perdendo tutte le occasioni che sta avendo nella sua carriera. Ovunque esso sia andato prima si è fatto amore e successivamente si è fatto odiare; è proprio vero che chi ha il pane non hai denti e chi ha i denti non ha il pane.
Non possiamo sapere le reali motivazioni di questi suoi comportamenti, possiamo soltanto cercare di capire i motivi per cui esso si comporti cosi; Mario ha avuto un’infanzia molto difficile e ciò potrebbe aver creato in lui un’insicurezza e compie certi fatti per sentirsi al centro dell’attenzione e non esser mai solo. Questo possiamo pensarlo dal punto di vista caratteriale ed extra calcistico, in campo non sappiamo cosa possa prender ad esso ma il suo menefreghismo potrebbe derivare dal fatto che è sempre bersagliato dai giornali e quindi essendo magari disturbato a livelli di concentrazione (nervosismo, tensione, ansia, ecc) non riesce a render bene in campo. Se i giornali (e la gente) lasciassero in pace Super Mario Balotelli, siamo certi che con calma e tranquillità ritornerebbe ad emergere tutti il suo vero talento, perché dentro a quel ragazzo “burbero” c’è un grandissimo calciatore, capace di ottime giocate e di cambiare da solo le sorti delle partite, non sarà Cristiano Ronaldo o Messi ma quando ci si mette sa essere il vero top player che la maggior parte delle squadre vorrebbero nella propria rosa e non trovar mai come avversario.
Un sincero consiglio a Mario, non pensar a ciò che dice la gente, prendi in mano (anzi nei piedi) il tuo grande talento, gioca come sai e dimostra al mondo intero che non sei soltanto un semplice “Playboy” ma che in realtà sei soltanto andato in “pausa” per via di alcuni tuoi problemi personali. E’ tempo di prendersi le copertine dei giornali, questa volta non per le tue Balotellate ma per le tue grandi imprese dentro il campo, se te lo vorrai tutto ciò sarà possibile, hai in mano il tuo futuro, hai in mano la gloria, hai in mano l’amore dei tuoi tifosi; ricorda, potrai diventare l’idolo di moltissimi ragazzi, per ora per loro sei solo uno fra tanti, sta a te decidere cosa vorrai essere per loro.
Concludiamo citando Catullo, in un certo senso le sue parole si collegano con Super Mario Balotelli per via del suo amore-odio con il mondo del calcio, quasi come se avesse un tormento interiore (di cui esso non sa il vero motivo) che non riesce a combattere.
Odi et amo. Quare id faciam, fortasse requiris. Nescio, sed fieri sentio et excrucior.
Odio e amo. Per quale motivo io lo faccia, forse ti chiederai. Non lo so, ma sento che accade, e mi tormento.










