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SERIE A – La flop 11 della 2^ giornata

SERIE A – La flop 11 della 2^ giornata

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flop 11 2 giornata 2014-15

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Chi sono stati i bocciati dell’ultima giornata di serie A?

Fino al 90esimo minuto di Parma – Milan era stata una giornata povera di papere dei portieri, escludendo la sfortunata autorete di Sepe contro la Roma: questo deve aver pensato Diego Lopez mentre non riusciva a stoppare il retropassaggio di De Sciglio. E alzi la mano chi non è stato sfiorato dal pensiero che il portiere spagnolo abbia finto l’infortunio per coprire il proprio errore, come quando al parco svirgolavamo un tiro e davamo la colpa alla scarpa slacciata o a una zolla inesistente.

Qualche minuto prima anche Bonera aveva attentato alle coronarie di Inzaghi e sopratutto di un sofferente Galliani in tribuna. Infatti il designato capitano rossonero aveva nell’ordine: guadagnato un evitabile giallo falciando Cassano a centrocampo (16′), perso malamente Felipe che indisturbato segnava il gol del temporaneo 2-3 (51′) e ricevuto il sacrosanto secondo giallo per un plateale fallo di mano a pochi millimetri dall’area (58′). Sempre a Parma, il terzino macedone Ristovski ha coronato una prestazione fino a quel momento al limite della sufficienza con lo sciagurato retropassaggio che ha mandato in porta Ménez per il quinto gol del Diavolo.

A 10 minuti dalla fine del Monday Night Eros Pisano entra di prepotenza nella flop 11: sul lancio di Tachtsidis a cercare il bel taglio di Juanito Gomez, il terzino rosanero anticipa l’avversario ma anche il proprio portiere e tocca poi maldestramente il pallone in porta a pochi passi dalla linea per un rocambolesco autogol.
Completa la retroguardia della nostra squadra il centrale del Sassuolo Terranova: rientrato dopo un grave infortunio che gli ha precluso tutta la scorsa stagione, a San Siro è stato infilato da tutte le direzioni da Icardi e da un Osvaldo non al top della condizione. Paga sicuramente la pessima prestazione di squadra, ma sarà meglio dimenticare in fretta questa debacle.

Per Lodi e Jorginho potremmo fare un commento unico: troppo poco rispetto a quello che i loro allenatori si aspettano da giocatori di questo livello. Nessuno dei due va oltre il compitino, e troppo spesso sbagliano anche quello.
Pjanic per un pomeriggio si dimentica di essere il centrocampista dai piedi fatati che delizia normalmente le platee: magari si sarà risparmiato in vista della Champions League, ma sul campo del Castellani è assente ingiustificato.

Bocciato senza appello Domenico Berardi: puo’ starci una giornata no, ma una gomitata a palla lontana mentre stai perdendo 5-0 è inaccettabile anche a 20 anni se sei un professionista. Si profila una stangata da parte del giudice sportivo oltre a una lavata di capo da parte di società, tecnico e, si spera, compagni: forse quando Prandelli parlava di codice etico, non erano parole così fuori luogo.
Degno di menzione anche il cugino scarso di Mario Gomez: sì, perchè ci rifiutiamo di credere che l’imballato giocatore visto ieri al Franchi sia lo stesso centravanti tedesco che ha collezionato reti in giro per l’Europa. Anche Montella se ne accorge e lo sostituisce dopo nemmeno un’ora di gioco: siamo sicuri che quando inizierà a segnare non si fermerà più, ma fino ad allora c’è veramente tanto da lavorare.
Chiude questa flop 11 un altro nome illustre: el Pipita Higuain ha sulla coscienza il rigore sbagliato nella disfatta casalinga contro il Chievo. Dopo l’errore dagli 11 metri, il numero 9 del Napoli si innervosisce ed esce dalla partita, senza contribuire costruttivamente alla causa.

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Feliciano Galderisi