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Aria di rivoluzione in casa Ferrari e questa volta per davvero!
La Ferrari sembra voler ricominciare di nuovo a vincere, ma vincere seriamente, come ai tempi di Schumacher.
La rivoluzione è cominciata dal licenziamento di Domenicali, team principal ferrarista da anni, sostituito dal direttore della Ferrari North America Marco Mattiacci, per lui prima volta che metteva piede nel paddock.
Il passo successivo è stato l’arrivo di Marchionne ai vertici, al posto del fan, forse il più sfegatato, della Rossa, nonché Presidente, Luca Cordero di Montezemolo, dopo più di vent’anni di onorato servizio per il Cavallino.
Il terzo atto rivoluzionario, forse il più forte per i tanti appassionati, è la fine del rapporto contrattuale tra la casa di Maranello e Fernando Alonso. Il pilota sente che ha bisogno di più motivazione e nuove esperienze. In pratica lo spagnolo si è stancato di aspettare una macchina competitiva – che stenta ad arrivare – per vincere il Mondiale.Sembra che abbia firmato un contratto biennale per la scuderia di Woking, al posto di Button.
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Il tedesco Vettel, da sempre sognatore della Ferrari, quando ha capito che in RedBull non era più visto come il pilota prodigio – Ricciardo ha chiuso in terza posizione nel Mondiale alla sua prima stagione in RedBull – si è guardato attorno e ha puntato sulla Ferrari, ottenendo il sedile. Il pilota quattro volte campione del mondo sa bene quanto lavoro ci sarà da fare, ma la sua fiducia è già stata fonte di incoraggiamento.
Domenica al Gp ad Abu Dhabi, Lewis Hamilton non aveva ancora iniziato a festeggiare la vittoria del Mondiale, che i vertici della Ferrari parlavano già della nuova stagione con la partenza di Mattiacci e l’arrivo di un certo Maurizio Arrivabene.
Per molti può essere un nome sconosciuto, ma Arrivabene é molto conosciuto nel mondo della Formula 1. Negli anni Novanta, quando ancora non c’era il divieto degli sponsor dei marchi delle sigarette – presenti su quasi tutte le vetture –, Arrivabene, dirigente della Philipp Morris, era sempre presente ad ogni weekend di corsa, un uomo, quindi, conosciuto molto bene in casa Ferrari.
Il prossimo team principal di Maranello gode da sempre della fiducia di Marchionne e lo stesso Piero Ferrari è nel Cda della Philip Morris.
Le voci dal paddock dicono che la Casa di Maranello avrebbe incassato un altro no (dopo quello di Newey) da Ross Brawn. La Ferrari sarebbe alla ricerca di una figura tecnica a fianco o al posto del progettista Tombazis. Si apre una nuova era o semplicemente una nuova pagina che chissà se entrerà nella storia, ma per adesso tutti i presupposti ci sono.
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