“Il 2016 sarà l’anno buono per riportare il titolo mondiale di Formula1 a Maranello“. Queste erano le parole con cui Marchionne battezzava questa stagione di F1 al termine della stagione passata. Dopo un inverno di lavoro duro in quel di Maranello e dopo i test invernali a Barcellona che avevano dimostrato come la Ferrari fosse veloce, ora, dopo sei gare, siamo qui a raccontarvi di una Rossa in difficoltà. E non solo dietro alle Mercedes, ma dietro persino alla Red Bull di Ricciardo nella classifica piloti. Sarebbe dovuto essere l’anno buono, invece non solo le Mercedes sono sempre davanti, ma si rischia addirittura di trovarsi davanti le Red Bull.
COSA NON VA – La Ferrari non si è mai dimostrata la seconda vera forza del campionato. Lasciando da parte le Mercedes che continuano ad essere delle astronavi, quando ce n’è stata l’occasione la Rossa di Maranello non ha mai dimostrato di poter essere davvero un pensiero per le frecce d’argento. Tra problemi di affidabilità (motore e cambio) e sfortuna (i tamponamenti subiti), la Ferrari non ha mai approfittato di errorini delle Mercedes, che, dobbiamo dirlo, ad oggi hanno sbagliato poco. Pensiamo alla Spagna: con le Mercedes fuori, era l’occasione giusta per fare doppietta sui gradini più alti del podio. Invece Verstappen (che ha guidato da fenomeno) è riuscito a tenere dietro due campioni del mondo, senza neanche dare la possibilità a Raikkonen di attaccarlo seriamente.
Ieri a Monaco invece Vettel è terminato addirittura dietro ad una Force India. Certo Montecarlo è una pista in cui è difficile passare, ma la strategia non ha funzionato. Dopo il primo pit, il tedesco è tornato in pista dietro a Massa e non è riuscito a passarlo nonostante il brasiliano fosse più lento. Altri punti persi in ottica mondiale.
COSA VA – In realtà va ben poco, se non che siamo solo alla sesta gara di 21 ed il campionato è ancora lunghissimo. In più la Ferrari ha in serbo aggiornamenti graduali da portare gara dopo gara. E la Mercedes, con Rosberg a Monaco ha dimostrato di essere battibile. In più Hamilton ha già cambiato 4 componenti della macchina delle 5 disponibili. Dopo la quinta sarà penalità, il che lo costringerà a partire dal fondo: a quel punto sarà necessario sfruttare l’occasione se si vuole davvero portare a casa il mondiale.









